Barriere architettoniche e IVA al 4%: applicabile per gli infissi con posa in opera?

L’Agenzia delle Entrate chiarisce l’applicabilità dell’aliquota IVA al 4%, soffermandosi sulla distinzione tra contratto di appalto e cessione con posa in opera

di Redazione tecnica - 03/09/2025

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La sostituzione di infissi conformi al D.M. n. 236/1989, finalizzata al superamento delle barriere architettoniche, può beneficiare dell’aliquota IVA agevolata al 4% anche se realizzata tramite cessione con posa in opera?

Sostituzione infissi e barriere architettoniche: quando si applica l'IVA ridotta?

A rispondere all’interessante quesito è l’Agenzia delle Entrate con la risposta del 19 agosto 2025, n. 212, sull’interpello proposto da una società che ha avviato un servizio di vendita e posa in opera di infissi progettati in conformità al D.M. n. 236/1989.

Per garantire che gli interventi rispettino le prescrizioni tecniche sulla fruibilità e accessibilità degli ambienti, la società ha predisposto un iter operativo articolato, evidenziando come l’intervento, pur qualificabile come cessione con posa, presenta tutte le caratteristiche funzionali per essere considerato a pieno titolo un’opera di eliminazione delle barriere architettoniche.

Da qui il dubbio se il vincolo letterale dell’art. 41-ter della Tabella A, parte II, del d.P.R. n. 633/1972, relativo solo a “prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto”, possa escludere questi interventi dall’aliquota ridotta.

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