La sostituzione di infissi conformi al D.M. n. 236/1989, finalizzata al superamento delle barriere architettoniche, può beneficiare dell’aliquota IVA agevolata al 4% anche se realizzata tramite cessione con posa in opera?
Sostituzione infissi e barriere architettoniche: quando si applica l'IVA ridotta?
A rispondere all’interessante quesito è l’Agenzia delle Entrate con la risposta del 19 agosto 2025, n. 212, sull’interpello proposto da una società che ha avviato un servizio di vendita e posa in opera di infissi progettati in conformità al D.M. n. 236/1989.
Per garantire che gli interventi rispettino le prescrizioni tecniche sulla fruibilità e accessibilità degli ambienti, la società ha predisposto un iter operativo articolato, evidenziando come l’intervento, pur qualificabile come cessione con posa, presenta tutte le caratteristiche funzionali per essere considerato a pieno titolo un’opera di eliminazione delle barriere architettoniche.
Da qui il dubbio se il vincolo letterale dell’art. 41-ter della Tabella A, parte II, del d.P.R. n. 633/1972, relativo solo a “prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto”, possa escludere questi interventi dall’aliquota ridotta.