Bonus edilizi 2026: proroga nel ddl di Bilancio, Conto Termico 3.0 e tetto alle detrazioni
Ecobonus, ristrutturazioni, sismabonus e bonus mobili confermati nel 2026 alle regole 2025. Nel frattempo avanzano Conto Termico 3.0 e limite complessivo alle detrazioni (art. 16-ter TUIR).
Il convitato di pietra del sistema: il Conto Termico 3.0
In questo quadro, c’è però un elemento che merita attenzione e che difficilmente trova spazio nel dibattito sui bonus edilizi: il Conto Termico 3.0.
Con il Decreto MASE del 7 agosto 2025, il Conto Termico è stato profondamente rivisto e rafforzato, ampliando interventi incentivabili e beneficiari, sia nel settore residenziale che per imprese e pubbliche amministrazioni.
Si tratta di una misura strutturale, con un modello completamente diverso rispetto alle detrazioni fiscali: incentivo diretto erogato dal GSE, procedure dedicate, tempi di rientro spesso più rapidi.
Il quadro che emerge è indicativo. Mentre i bonus edilizi continuano a essere prorogati di anno in anno senza una visione unitaria, il Conto Termico evolve “in parallelo”, fuori dal perimetro della Legge di Bilancio, diventando in molti casi un’alternativa concreta e talvolta più conveniente rispetto alle detrazioni.
Manca però un coordinamento esplicito tra i due strumenti: nessuna integrazione normativa, nessuna logica di sistema, nessuna indicazione chiara su come bonus fiscali e Conto Termico dovrebbero dialogare all’interno di una politica coerente di incentivazione dell’edilizia e dell’efficienza energetica. Ancora una volta, la valutazione di convenienza viene scaricata sui tecnici, chiamati a orientarsi tra regimi diversi, portali diversi e regole diverse.
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