Bonus edilizi 2026: proroga nel ddl di Bilancio, Conto Termico 3.0 e tetto alle detrazioni
Ecobonus, ristrutturazioni, sismabonus e bonus mobili confermati nel 2026 alle regole 2025. Nel frattempo avanzano Conto Termico 3.0 e limite complessivo alle detrazioni (art. 16-ter TUIR).
Prorogare non significa governare
Letto nel suo insieme, l’art. 9 del ddl di Bilancio 2026 conferma una tendenza ormai strutturale: proroghe annuali al posto di una strategia. Un approccio che può forse garantire continuità nel breve periodo, ma che continua a rinviare il nodo vero: la costruzione di un sistema di incentivi coerente, stabile e leggibile.
Oggi convivono bonus fiscali prorogati di anno in anno, limiti trasversali alle detrazioni come quelli introdotti dall’art. 16-ter del TUIR e strumenti alternativi come il Conto Termico 3.0, che seguono logiche, procedure e tempistiche completamente diverse. Il tutto senza un coordinamento normativo esplicito e senza una regia complessiva sulle politiche di incentivazione dell’edilizia e dell’efficienza energetica.
Il risultato è un sistema che scarica gran parte della complessità sui soggetti operativi: contribuenti, amministratori di condominio, imprese e, soprattutto, tecnici, chiamati a orientarsi tra aliquote, tetti, requisiti soggettivi, rate pluriennali, portali differenti e prassi interpretative in continua evoluzione. Un quadro in cui la certezza del diritto resta fragile e la pianificazione degli interventi continua a dipendere da orizzonti temporali troppo brevi.
La vera riforma non sarebbe l’ennesima proroga, ma un Testo Unico dei bonus edilizi capace di mettere ordine, coordinare detrazioni e incentivi diretti, chiarire le regole applicative e ridurre la dipendenza da FAQ, circolari e chiarimenti ex post.
Fino a quando questo passaggio continuerà a essere rinviato, ogni legge di Bilancio rischierà di replicare lo stesso schema: una soluzione tecnicamente difendibile, ma politicamente irrisolta, che continua a rimandare le scelte di fondo su come – e con quali strumenti – incentivare davvero il patrimonio edilizio nel medio-lungo periodo.
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