Bonus edilizi con asseverazioni errate: si può agire prima del controllo dell’Agenzia delle Entrate?

La perdita della certezza del beneficio fiscale è già un danno. Ecco come il committente può tutelarsi in via preventiva

di Cristian Angeli - 16/10/2025

Agire subito per tutelarsi

In questi casi il committente deve agire tempestivamente, sia per dimostrare la propria buona fede, sia per evitare di subire passivamente l’esito di un eventuale controllo fiscale. È fondamentale arrivare preparati, con la certezza delle prove, delle responsabilità e della documentazione necessaria a sostenere la propria posizione.

In conclusione, affermare che “non si può fare nulla” è una semplificazione errata. In presenza di errori invalidanti, il danno esiste già nella sua forma più significativa: la perdita della certezza del beneficio fiscale e l’esposizione concreta al rischio di revoca. La tutela passa attraverso una diffida ben formulata e, soprattutto, mediante un accertamento tecnico - svolto in sede giudiziale o di mediazione - che consenta di fotografare la realtà dei fatti e di individuare con precisione le cause e i responsabili.

Solo così, nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate dovesse effettivamente intervenire, il committente potrà contare su una posizione chiara, documentata e tecnicamente fondata, trasformando un rischio potenziale in una difesa solida e immediatamente azionabile.

A cura di Ing. Cristian Angeli
Esperto in contenziosi edilizi e agevolazioni fiscali
www.cristianangeli.it

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