Come “aggirare” il limite alle detrazioni fiscali introdotto dalla Legge di Bilancio 2025

Conto Termico e cessione del credito: come sfruttare al meglio le agevolazioni edilizie anche con redditi elevati

di Cristian Angeli - 04/09/2025

Sto ultimando un intervento edilizio che ha beneficiato e sta tuttora beneficiando del Superbonus, in quanto i lavori sono iniziati in ritardo a causa di varie vicissitudini con l’impresa. Adesso però mi trovo a fare i conti con la tagliola introdotta dalla legge di bilancio 2025, che limita l’importo dei crediti fiscali che posso portare in detrazione, avendo un reddito complessivo superiore a 75.000 euro. Dovendo ancora eseguire una serie di lavori di importo rilevante, sia legati all’efficientamento energetico sia al miglioramento sismico, mi chiedo se esistono altre possibilità di risparmio che mi permettano di aggirare il suddetto limite, perché altrimenti rischierei di essere pesantemente penalizzato.

L’esperto risponde

Il limite alle detrazioni fiscali cui fa riferimento il gentile lettore è entrato in vigore il 1° gennaio 2025 con la legge n. 207 del 2024, ovvero la legge di bilancio per il 2025. La novità riguarda appunto i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro e introduce un meccanismo di riduzione progressiva dell’ammontare delle spese detraibili dall’imposta sui redditi. Tale riduzione si calcola tenendo conto di due parametri: da un lato il reddito complessivo del contribuente, dall’altro il numero di figli a carico. Più alto è il reddito, più si riduce la quota di detrazione, con un correttivo che salvaguarda parzialmente le famiglie numerose o quelle con figli portatori di disabilità.

Si tratta quindi di un intervento legislativo che limita fortemente la portata dei bonus edilizi per i redditi medio-alti, generando situazioni come quella descritta dal nostro lettore: lavori ancora da eseguire, importi rilevanti da sostenere e un beneficio fiscale che rischia di essere drasticamente ridimensionato.

La domanda è allora legittima: esistono strumenti per ottimizzare la spesa e aggirare, in modo legale, questo nuovo limite? La risposta è sì. L’ordinamento italiano non si esaurisce infatti nelle detrazioni IRPEF collegate ai bonus edilizi, ma prevede anche altri strumenti di incentivazione che possono convivere con essi, ampliandone l’efficacia complessiva.

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