Nel mio condominio abbiamo svolto recentemente un’assemblea per discutere di problemi inerenti ai bonus edilizi a cui abbiamo avuto accesso a seguito di lavori. La discussione è stata piuttosto animata, poiché vi erano visioni discordanti da parte dei vari condomini. Al ricevimento del verbale mi sono accorto che quanto avevo dichiarato non è stato affatto riportato nel testo, bensì mi sono state attribuite affermazioni falsate e comunque diverse da quelle da me proferite. Cosa posso fare, visto che si trattava di questioni importanti per tutelare i miei interessi?
L’esperto risponde
Il verbale dell’assemblea condominiale è un atto giuridico a tutti gli effetti, che documenta lo svolgimento della riunione e cristallizza le decisioni prese. Non si tratta di un semplice resoconto, ma di uno strumento operativo, attraverso il quale l’amministratore deve attuare le delibere adottate. In taluni casi, può persino essere utilizzato per ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, ad esempio per il recupero di quote condominiali approvate dall’assemblea.
Per questo motivo è fondamentale che il verbale sia fedele a quanto realmente avvenuto e dichiarato. Se contiene passaggi falsati o attribuzioni errate di dichiarazioni – soprattutto in contesti delicati come quelli legati ai bonus edilizi – è necessario intervenire con tempestività.
La prima cosa da fare è contestare formalmente il verbale, segnalando l’errore e chiedendone la rettifica. Questo deve avvenire a mezzo PEC, indirizzando la comunicazione personalmente al presidente e al segretario dell’assemblea. Nella contestazione va specificato con precisione quali passaggi si ritengono errati e quali siano invece le dichiarazioni effettivamente rese.