CAM nella lex specialis, principio del risultato e della buona fede: interviene il Consiglio di Stato

L'impugnazione del bando per omessa declinazione dei criteri ambientali minimi è ammissibile o no, dopo l'esito della gara? Ecco la risposta di Palazzo Spada

di Redazione tecnica - 30/07/2025

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Impugnazione CAM: tre ipotesi distinte

Palazzo Spada in proposito individua tre ipotesi operative:

  • a) Mancata indicazione totale dei CAM, che impone l’impugnazione immediata obbligatoria.
  • b) Rinvio generico al decreto CAM, con una valutazione caso per caso, ma tendenziale necessità di impugnazione anticipata.
  • c) Indicazione difforme dai CAM di riferimento che impone l’impugnazione solo se l'operatore dimostra che le clausole rendono impossibile o irragionevolmente difficoltosa la partecipazione. Si tratta dei casi in cui le prescrizioni ambientali, pur formalmente richiamate, risultano:
    • manifestamente incomprensibili o contraddittorie;
    • sproporzionate rispetto all’oggetto dell’appalto;
    • eccessivamente gravose rispetto al valore dell’appalto o alla categoria merceologica;
    • oppure tali da generare incertezza tecnica o metodologica, come ad esempio in presenza di:
      • importi a base d’asta insufficienti a garantire il rispetto degli obblighi ambientali dichiarati;
      • formule di valutazione errate o incomplete;
      • criteri premianti scollegati dal contenuto effettivo dei CAM;
      • obblighi ambientali solo parzialmente richiamati, ma con effetto escludente implicito.

In questi casi, chiarisce il Consiglio di Stato, l’onere della prova ricade sull’operatore economico, che deve dimostrare come la difformità rispetto ai CAM abbia inciso in modo determinante sulla possibilità di formulare un’offerta valida, competitiva e conforme. Solo in presenza di tale prova, il vizio può essere ritenuto impeditivo e giustificare l’impugnazione anche in assenza di una carenza totale o di un mero rinvio generico.

Nel caso di specie, le censure del ricorrente rientravano pienamente nel caso a), avendo contestato in radice la mancanza o genericità della regolazione ambientale nella lex specialis, motivo per cui avrebbe dovuto impugnare il bando immediatamente e non dopo l’aggiudicazione.

© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.