CAM nella lex specialis, principio del risultato e della buona fede: interviene il Consiglio di Stato

L'impugnazione del bando per omessa declinazione dei criteri ambientali minimi è ammissibile o no, dopo l'esito della gara? Ecco la risposta di Palazzo Spada

di Redazione tecnica - 30/07/2025

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Conclusioni

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Stato ha accolto l'appello e ha riformato la sentenza di primo grado, dichiarando irricevibile il ricorso del quarto classificato.

Si ribadiscono così alcuni principi fondamentali per la gestione delle gare pubbliche in materia di criteri ambientali minimi:

  • l’omessa o generica indicazione dei CAM costituisce un vizio genetico della lex specialis che impone ricorso immediato;
  • le censure che contestano in radice l’impostazione ambientale della gara sono soggette al termine decadenziale ordinario ex art. 120, c. 2-bis, c.p.a.;
  • l’operatore economico deve attivarsi subito e non può attendere l’esito della procedura per sollevare censure che avrebbe potuto (e dovuto) formulare prima;
  • la responsabilizzazione degli operatori e il rispetto dei principi di buona fede e risultato costituiscono elementi chiave del nuovo Codice e devono orientare la partecipazione alle gare e il contenzioso.
© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.