Caro materiali: imprese e contratti a rischio

Nel ribadire la gravità della situazione, ASSISTAL parla di inevitabili rescissioni contrattuali legate alla tenuta finanziaria delle imprese

di Redazione tecnica - 14/11/2021
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Caro materiali: imprese e contratti a rischio

Caro materiali e tenuta finanziaria delle imprese di settore: un connubio infelice che rischia di mettere a rischio tutto il sistema produttivo, senza adeguate soluzioni al problema.

Caro materiali: per ASSISTAL tenuta finanziaria delle imprese è a rischio

Lo conferma Angelo Carlini, Presidente ASSISTAL, l’Associazione Nazionale Costruttori di Impianti, dei Servizi di Efficienza Energetica ESCo e Facility Management, aderente a Confindustria: “Tutto il sistema produttivo è in grave difficoltà ed ogni giorno in più senza misure adeguate, è un repentino avvicinamento verso una condizione di insostenibilità”.

In attesa del decreto di rilevazione dei prezzi dei materiali da costruzione relativo al 1° semestre 2021, riportiamo la tabella elaborata dall'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) sui dati Meps, Prometeia e Siteb, in cui vengono evidenziati i rincari dei prezzi dei principali materiali da costruzione.

Materiale da costruzione

Periodo

Variazione %

Ferro - acciaio tondo per cemento armato (prezzo base)

Novembre 2020 - Luglio 2021

+243,3%

Polietilene (HDPE)

Novembre 2020 - Giugno 2021

+100,9%

Polietilene (LDPE)

Novembre 2020 - Giugno 2021

+128,0%

Polipropilene

Novembre 2020 - Giugno 2021

+100,5%

PVC

Novembre 2020 - Giugno 2021

+73,8%

Polistirene

Novembre 2020 - Giugno 2021

+96,7%

Rame

Novembre 2020 - Giugno 2021

+38,6%

Petrolio

Novembre 2020 - Giugno 2021

+67,5%

Bitume

Novembre 2020 - Giugno 2021

+25,2%

Cemento

Novembre 2020 - Gennaio 2021

+10,0%

Legnami di conifere (or. Svezia)

Novembre 2020 - Giugno 2021

+76,1%

Gas naturale

Novembre 2020 - Giugno 2021

+113,7%

Energia elettrica

Novembre 2020 - Giugno 2021

+73,9

Caro materiali: necessario rivedere i prezzi e fornire sostegni

I dati effettivamente sono preoccupanti. Il rischio, sempre più concreto, secondo Carlini, è che si assista ad un blocco dei cantieri, all’apertura di contenziosi e alla rescissione dei contratti per eccessiva onerosità, a causa di una situazione incontrollata che vede rincari fino al 60-70% ed è priva, quindi, di quell’equilibrio di mercato che è alla base dei negoziati. Il risultato? Condizioni difficili per lavorare, perché gli operatori si ritrovano a fronteggiare fattori esterni di grande portata e assolutamente indipendenti dalla propria volontà.

Sarebbe quindi necessario un intervento immediato, fornendo alle imprese sostegni finanziari adeguati per poter proseguire o avviare i lavori: il fondo da 100 milioni per la compensazione degli aumenti registrati nei primi sei mesi dell’anno su tutti i lavori pubblici è infatti al mercato dei lavori pubblici e non contempla nemmeno le opere del settore privato, anch’esso affanno.

Per questo motivo, ASSISTAL ha avanzato alcune proposte al Ministro Giovannini, a partire dall’art. 106 del Codice degli appalti per la revisione dei prezzi dei materiali, compresi i vettori energetici.