Cause di esclusione non automatica e principio del risultato: il Consiglio di Stato sull’omissione dichiarativa

La sentenza n. 8661/2025 chiarisce che le omissioni non determinano l’esclusione automatica e che la documentazione in lingua straniera può essere valutata se i dati sono comprensibili ictu oculi

di Redazione tecnica - 13/11/2025

Conclusioni

L’appello è stato respinto, confermando la legittimità dell’operato della SA nella valutazione dell’affidabilità dell’OE e dell’offerta economica presentata.

La sentenza si inserisce nel nuovo quadro interpretativo del Codice, confermando una linea di progressiva responsabilizzazione delle stazioni appaltanti in cui la verifica dei requisiti non può ridursi a una ricerca di errori formali.

In questo senso, l’amministrazione deve esercitare un giudizio motivato e proporzionato, fondato su elementi concreti e sulla reale incidenza della condotta sull’affidabilità professionale dell’operatore.

Se la documentazione prodotta consente di accertare con certezza i pagamenti o i dati richiesti, anche in presenza di difetti formali (come la mancanza di traduzione), la stazione appaltante deve concentrarsi sull’esito sostanziale della verifica, in coerenza con i principi cardine del d.Lgs. n. 36/2023.

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