È stato ufficializzato il rinnovo del CCNL Laterizi e Manufatti Cementizi, siglato il 31 ottobre 2025, durante una giornata di formalizzazione che ha visto la partecipazione delle principali rappresentanze datoriali e sindacali del comparto.
Alla firma ufficiale hanno preso parte le delegazioni di CONFINDUSTRIA CERAMICA – Raggruppamento Laterizi, rappresentata dal Presidente della Commissione Sindacale Vincenzo Briziarelli e dal Direttore Generale Armando Cafiero, e di ASSOBETON, con il Presidente del Comitato Permanente Relazioni Industriali Alberto Truzzi e il Direttore Generale Antonio De Rosa. Presenti anche le organizzazioni sindacali di categoria: per Filca CISL il Segretario Generale Ottavio De Luca, per Fillea CGIL il Segretario Generale Antonio Di Franco e per Feneal UIL il Segretario Nazionale Andrea Merli, accompagnati dalle rispettive delegazioni.
CCNL Laterizi e Manufatti Cementizi: firmato il rinnovo 2026-2028
Al centro del rinnovo si colloca l’aumento salariale, pari a 205 euro medi mensili, riferito al parametro 136. Si tratta di un incremento complessivo del 14,7%, con un montante stimato in circa 6.000 euro nell’arco dei tre anni di vigenza contrattuale.
L’effetto reale di questo aumento risulta amplificato dal meccanismo di detassazione previsto dalla Legge di Bilancio: a fronte di una tassazione ordinaria intorno al 23%, che porterebbe il netto a circa 158 euro mensili, l’aliquota agevolata al 5% consente di raggiungere circa 195 euro netti. Il differenziale, pari a circa 37 euro al mese, si traduce in oltre 440 euro annui e circa 1.300 euro nel triennio.
Gli aumenti saranno erogati in quattro tranche: 90 euro dal 1° ottobre 2025, 55 euro dal 1° luglio 2026, ulteriori 55 euro dal 1° luglio 2027 e una quota residuale di 5 euro dal 1° luglio 2028.
Welfare, formazione e sicurezza
Accanto alla componente retributiva, il rinnovo rafforza il sistema di welfare contrattuale e porta delle novità sul piano delle tutele. Per i lavoratori affetti da malattie gravi o oncologiche che richiedono terapie salvavita è prevista una copertura pari al 100% della retribuzione netta per i primi 8 mesi di assenza, seguita dal 50% per i successivi 6 mesi.
Sul fronte della sicurezza, l’accordo introduce i cosiddetti “break formativi”: brevi momenti di formazione, attivabili in caso di near miss su richiesta dell’RSPP o dell’RLS, con una durata massima di 10 minuti, finalizzati all’analisi immediata dell’evento e all’adozione di misure correttive. Si tratta di uno strumento operativo che punta a integrare la prevenzione direttamente nei processi produttivi.
Tra le innovazioni figura anche l’introduzione dell’Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca, rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni, che consente di combinare attività lavorativa e percorsi universitari o di alta specializzazione, con l’obiettivo di rafforzare le competenze tecniche nel settore.
La governance del settore tra relazioni industriali e strumenti di sistema
Il contratto, con validità fino al 30 settembre 2028, interviene anche sugli assetti organizzativi e disciplinari del comparto. Vengono ridefinite le soglie per il licenziamento senza preavviso in caso di assenza ingiustificata e istituito il Comitato Bilaterale dei Materiali da Costruzione (CBMC), cui è affidato anche un ruolo specifico in materia di pari opportunità e contrasto a discriminazioni e molestie.
Sul piano più ampio della governance, il rinnovo rafforza il ruolo dell’Osservatorio nazionale di settore, configurandolo come sede stabile di confronto sulle principali tematiche strategiche, tra cui efficientamento energetico e sostenibilità, sempre più centrali per l’industria dei materiali da costruzione.
In questo quadro si inserisce anche il miglioramento del protocollo dedicato alla prevenzione della violenza contro le donne, con l’introduzione di strumenti più incisivi di tutela e prevenzione che rappresentano un elemento di avanzamento nel panorama dei rinnovi contrattuali.