La fase di cessazione dell’attività professionale porta con sé anche alcune questioni fiscali non di poco conto. Una particolarmente interessante riguarda la cessione del proprio portafoglio clienti trasferendolo a un collega.
In questi casi infatti, è necessario delineare il confine corretto tra operazioni escluse da IVA, prestazioni imponibili e corretta qualificazione dei compensi ai fini delle imposte dirette, come dimostra la risposta dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2025, n. 311, con cui il Fisco ha fornito indicazioni sul trattamento fiscale applicabile alla cessione della clientela effettuata in vista della cessazione dell’attività professionale.
Cessazione attività professionale: chiarimenti sul trattamento fiscale per la cessione del portafoglio clienti
Il caso è stato proposto da un professionista che intendeva cessare la propria attività e, contestualmente, trasferire a un collega la parte “cedibile” della propria clientela, costituita esclusivamente dai contratti di consulenza in essere. L’operazione era accompagnata da un pagamento rateale del corrispettivo e dalla progressiva chiusura della posizione IVA.
La questione centrale riguarda la qualificazione fiscale di questa operazione: se possa essere trattata come una cessione esclusa da IVA assimilabile al trasferimento di un complesso unitario organizzato, oppure se debba essere considerata, più semplicemente, una prestazione di servizi imponibile, con tutte le conseguenze che ne derivano sul piano tributario.