Codice dell’edilizia: iter, tempistiche e criticità del metodo scelto dal Governo

Una lettura tecnica del percorso legislativo: chi scriverà davvero il nuovo Codice, quali sono i passaggi obbligati e perché il transitorio diventa decisivo

di Gianluca Oreto - 10/12/2025

Come anticipato nei giorni scorsi, il Consiglio dei Ministri ha approvato – con procedura d’urgenza – un disegno di legge di delega al Governo per l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni.

Prima di entrare nel merito, è bene chiarire un punto: diffidate da chi ha titolato parlando dell’“approvazione del nuovo Testo Unico delle costruzioni”. Non è così. Non siamo davanti a un nuovo testo unico né a una riforma già compiuta. Siamo, semplicemente, all’avvio di un percorso legislativo complesso, lungo e tutt’altro che scontato. Parlare oggi di “Testo Unico approvato” significa non conoscere la materia o, peggio, inseguire titoli acchiappa-click a scapito dell’informazione tecnica.

Disegno di legge delega: fasi, procedure e tempistiche

Il disegno di legge non introduce alcun nuovo testo normativo: rappresenta soltanto il primo passaggio di un iter articolato che prevede:

  • l’analisi e l’approvazione parlamentare del DDL delega;
  • la pubblicazione della legge delega in Gazzetta Ufficiale;
  • l’adozione, da parte del Governo, di uno o più schemi di decreti legislativi per la riscrittura della disciplina edilizia e – auspicabilmente – anche urbanistica;
  • l’acquisizione dei pareri di Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Conferenza Unificata e Consiglio di Stato;
  • i successivi pareri delle Commissioni parlamentari competenti, compresi quelli sui profili finanziari.

Se le Commissioni riterranno alcune disposizioni non conformi ai criteri della delega, il Governo – qualora non intenda adeguarsi – dovrà rinviare alle Camere i testi con osservazioni e motivazioni. Solo dopo questo passaggio potranno essere adottati i decreti legislativi e pubblicati in Gazzetta.

Tutto ciò dovrà avvenire entro 12 mesi dalla pubblicazione della legge delega. Oltre tale termine, l’intero procedimento decade e dovrebbe ripartire da zero.

Immaginando un percorso parlamentare rapido e “blindato”, la delega potrebbe essere pubblicata tra marzo e aprile 2026; di conseguenza, il Codice dell’edilizia e delle costruzioni non vedrebbe la luce prima di marzo/aprile 2027.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento: la legislatura termina nell’ottobre 2027. Un dettaglio che pesa non poco sulla reale fattibilità dell’intera operazione.

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