Può la stazione appaltante annullare un’aggiudicazione dopo il decorso del termine annuale, invocando sopravvenute segnalazioni o pareri di altre autorità? E, soprattutto, la richiesta di verifica dei requisiti da parte dell’ANAC o di terzi può riaprire i termini dell’autotutela?
Con la sentenza del 29 ottobre 2025, n. 8390 il Consiglio di Stato ha fornito un chiarimento netto, richiamando quanto previsto in materia dalla legge n. 241/1990.
Annullamento aggiudicazione: cosa succede se arriva dopo un anno?
La controversia prende le mosse da una procedura di affidamento di servizi nella quale, a distanza di oltre un anno dall’aggiudicazione, l’amministrazione aveva annullato in autotutela il provvedimento, sostenendo di aver ricevuto segnalazioni su presunte irregolarità contributive dell’operatore subentrato.
L’intervento era stato motivato anche in ragione di un parere ANAC che invitava a riesaminare i requisiti dell’affidatario.
Il giudice di primo grado aveva accolto il ricorso dell’OE contro il provvedimento di autotutela, motivo per cui la decisione era stata appellata al Consiglio di Stato.