Conto Termico 3.0: condizioni di ammissibilità, requisiti e regole GSE
Guida completa al Conto Termico 3.0: requisiti di ammissibilità, impianti incentivati, diagnosi energetica, vincoli e regole GSE per PA e privati
Conto Termico 3.0: impianto di climatizzazione registrato
Il comma 2 dell’art. 10 specifica un secondo requisito tecnico fondamentale di ammissibilità per poter ottenere gli incentivi del Conto Termico 3.0: la presenza di un impianto di climatizzazione invernale esistente.
L’incentivo non può essere richiesto per edifici sprovvisti di impianto di riscaldamento. Il Conto Termico, infatti, non finanzia nuove installazioni su edifici mai dotati di impianto, ma solo sostituzioni o riqualificazioni di impianti già esistenti alla data in cui il decreto entra in vigore (25 dicembre 2025).
In pratica:
- un edificio appena costruito o mai riscaldato non rientra tra quelli incentivabili;
- un edificio con un vecchio impianto a gasolio, a biomassa o con pompe di calore obsolete può accedere agli incentivi se l’intervento prevede la sostituzione o l’efficientamento di quel sistema.
Se l’intervento riguarda più unità immobiliari o più edifici (ad esempio un condominio):
- tutti devono avere un impianto di riscaldamento già esistente;
- non è ammesso includere nel progetto edifici “freddi” o non riscaldati, perché non sarebbe un miglioramento dell’efficienza energetica ma una nuova installazione.
Gli impianti preesistenti devono essere:
- verificabili e funzionanti (non ruderi o apparecchi dismessi da anni),
- coerenti con i parametri tecnici minimi stabiliti negli allegati del decreto (es. potenza nominale, tipologia di combustibile, rendimento, classe emissiva, ecc.).
È una clausola che serve a garantire la tracciabilità tecnica dell’intervento e a evitare richieste di incentivo per impianti “fantasma” o non documentabili.
Infine, il decreto introduce un obbligo di tracciabilità amministrativa:
- l’impianto oggetto di intervento deve risultare iscritto nel catasto regionale degli impianti termici (ove istituito, come in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Sicilia, ecc.);
- in mancanza del catasto regionale, la registrazione può essere sostituita da documentazione tecnica equivalente (libretto di impianto, dichiarazione di conformità, rapporti di controllo di efficienza energetica, ecc.).
In sintesi:
| Requisito | Significato pratico | Effetto sull’ammissibilità |
| Impianto esistente | Deve essere presente un impianto di climatizzazione invernale funzionante o comunque esistente alla data di entrata in vigore del decreto | Gli edifici nuovi o privi di riscaldamento sono esclusi |
| Edifici multipli | Tutti devono avere un impianto preesistente | Non si può includere un edificio “nuovo” in un progetto unico |
| Compatibilità tecnica | L’impianto sostituito deve rispettare i parametri minimi (allegati I e II) | Impedisce incentivi per impianti non conformi o irregolari |
| Registrazione | L’impianto deve risultare iscritto nel catasto regionale (se presente) | Necessario per la verifica GSE |
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