Conto Termico 3.0: condizioni di ammissibilità, requisiti e regole GSE

Guida completa al Conto Termico 3.0: requisiti di ammissibilità, impianti incentivati, diagnosi energetica, vincoli e regole GSE per PA e privati

di Redazione tecnica - 10/10/2025

Conto Termico 3.0: requisiti tecnici di qualità e conformità

Il comma 4 dell’art. 10 riguarda i requisiti tecnici di qualità e conformità delle apparecchiature e dei componenti utilizzati negli interventi incentivati dal Conto Termico 3.0. In sostanza, il legislatore chiarisce quali prodotti possono essere utilizzati e come devono essere progettati e dimensionati gli impianti per poter accedere agli incentivi.

Vediamolo punto per punto, utilizzando il nostro solito metodo dell’”esplosione normativa”.

Sono ammissibili gli interventi che utilizzano esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione o ricondizionati...

Questa parte stabilisce un vincolo di qualità e tracciabilità dei materiali utilizzati. Ciò significa che:

  • in caso di apparecchi e componenti di nuova costruzione, questi devono essere:
    • nuovi di fabbrica, mai utilizzati prima;
    • conformi alle norme di prodotto vigenti, marcati CE;
    • accompagnati da dichiarazioni di prestazione e di conformità (DoP, schede tecniche, certificazioni di rendimento, classe emissiva, ecc.).
  • in caso di apparecchi e componenti ricondizionati, l’art. 2, comma 1, lettera d), del DM definisce “ricondizionato” un prodotto o parte di esso già immesso sul mercato, poi dismesso, sottoposto a pulizia, manutenzione, eventuale riparazione e testato per ripristinare funzionalità e prestazioni originarie.

In pratica, sono ammessi anche prodotti “rigenerati”, ma solo se certificati come conformi alle specifiche tecniche originali dal fabbricante o dall’operatore che effettua il ricondizionamento.

...i quali devono essere correttamente dimensionati, sulla base della normativa tecnica di settore...

Il decreto ribadisce che ogni impianto deve essere progettato su misura, non assemblato in modo empirico o standardizzato. Il dimensionamento corretto è una condizione essenziale per accedere all’incentivo.

Significa che:

  • la potenza termica del generatore, la capacità di accumulo, la superficie del campo solare, ecc., devono essere coerenti con le esigenze energetiche reali dell’edificio;
  • il calcolo deve essere fatto secondo le norme UNI e UNI/TS, in particolare:
    • UNI/TS 11300 (fabbisogno energetico per riscaldamento e ACS);
    • UNI EN 12831 (dimensionamento impianti termici);
    • UNI 10349 (dati climatici di riferimento);
    • UNI EN ISO 52000 e seguenti (prestazione energetica degli edifici).

...in funzione dei reali fabbisogni di energia termica asseverati da un tecnico abilitato.

Il fabbisogno di energia termica deve essere:

  • determinato attraverso calcoli tecnici documentati, e
  • asseverato (cioè dichiarato con responsabilità professionale) da un tecnico abilitato: ingegnere, architetto, perito o geometra iscritto all’albo con competenza in impianti termici.

L’asseverazione serve a:

  • garantire che il progetto risponda a criteri di efficienza e sicurezza;
  • fornire al GSE una base oggettiva per la verifica dell’ammissibilità dell’intervento.
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