​Conto Termico 3.0: online il nuovo Poster ENEA con incentivi, percentuali e massimali aggiornati

Pubblicato il nuovo Poster ENEA sul Conto Termico 3.0: interventi agevolabili, percentuali fino al 100% per le PA, massimali, requisiti e modalità di accesso secondo il Decreto 7 agosto 2025

di Redazione tecnica - 13/02/2026

È online il nuovo poster ENEA dedicato al Conto Termico 3.0, uno strumento pratico pensato per supportare tecnici, progettisti e operatori del settore nell’orientarsi tra gli incentivi per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.

Il documento recepisce le novità introdotte dal Decreto 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025, e sintetizza in un’unica tavola sinottica le principali misure previste dal nuovo assetto normativo.

Il poster è stato realizzato con il contributo tecnico di ENEA, ISNOVA e TeamSystem Logical nell’ambito della Campagna nazionale “Italia in Classe A”.

Cos’è il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione che sostiene interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, attraverso un contributo diretto erogato dal GSE.

A differenza delle detrazioni fiscali, non si tratta di un beneficio in dichiarazione dei redditi, ma di un contributo in conto capitale, riconosciuto in tempi relativamente brevi e accreditato direttamente al soggetto beneficiario.

Il Decreto 7 agosto 2025 ha aggiornato il quadro della misura, ridefinendo interventi ammissibili, percentuali, massimali e modalità operative, dando vita al cosiddetto Conto Termico 3.0.

La misura che interessa sia i soggetti privati sia le Pubbliche Amministrazioni, con regole e intensità di incentivo differenziate.

Una mappa operativa del Conto Termico 3.0

Il poster riporta, in un’unica rappresentazione grafica, tutte le informazioni utili sulla misura, quali:

  • tipologie di intervento agevolabili;
  • percentuali di incentivo riconosciute;
  • massimali di spesa;
  • tempi di erogazione del contributo;
  • modalità di accesso;
  • requisiti tecnici richiesti.

La struttura è suddivisa in due grandi ambiti:

  • Edifici privati (residenziale e terziario)
  • Pubbliche Amministrazioni

La distinzione ricalca il regime di regole differenziate tra soggetti privati e PA, sia in termini di percentuali sia in termini di durata dell’incentivo.

Gli interventi rappresentati nel poster

Il poster non si limita a elencare categorie generiche, ma restituisce una fotografia completa delle tipologie di intervento oggi incentivabili.

Sul versante dell’involucro edilizio rientrano, ad esempio, interventi di isolamento termico, sostituzione dei serramenti e installazione di schermature solari, che incidono direttamente sulle dispersioni energetiche dell’edificio.

Accanto a questi troviamo interventi più strutturali, come quelli finalizzati al raggiungimento di standard nZEB, che presuppongono una progettazione integrata e un salto di qualità prestazionale.

Sul fronte impiantistico il quadro è ancora più articolato, riportando nel dettaglio:

  • pompe di calore;
  • sistemi ibridi;
  • impianti a biomassa;
  • solare termico;
  • scaldacqua ad alta efficienza;
  • microcogenerazione;
  • teleriscaldamento.

A questi si aggiungono interventi che negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più centrale nella riqualificazione energetica, come il relamping e i sistemi di building automation (BACS), che intervengono sulla gestione intelligente degli impianti.

Non mancano, inoltre, misure legate all’elettrificazione dei consumi, come il fotovoltaico e le colonnine di ricarica, che contribuiscono a una logica più ampia di integrazione tra produzione, accumulo e utilizzo dell’energia.

Le percentuali di incentivo variano in funzione dell’intervento, arrivando in molti casi al 65%, mentre per alcune categorie le aliquote risultano differenziate.

Il poster riporta anche, in modo puntuale:

  • i massimali unitari o complessivi (ad esempio per potenza installata o superficie);
  • la durata dell’incentivo (2 anni o 5 anni, a seconda dell’intervento);
  • i casi di erogazione in un’unica rata per importi inferiori a determinate soglie.

Questo consente al progettista di valutare fin da subito non solo l’ammissibilità tecnica, ma anche la sostenibilità economica dell’intervento.

Pubbliche Amministrazioni: regole e specificità

La seconda tavola è dedicata alle Pubbliche Amministrazioni, con una struttura speculare ma con alcune particolarità.

Il poster evidenzia, ad esempio:

  • la possibilità di incentivo fino al 100% per scuole e strutture sanitarie in specifici casi;
  • durate dell’incentivo differenziate;
  • condizioni particolari per l’accesso diretto o tramite prenotazione.

Per chi opera con le PA, questa parte è particolarmente utile perché consente di verificare immediatamente se l’intervento progettato rientra tra quelli ammessi e con quale livello di copertura.

Percentuali, tempi e modalità di erogazione

Altro aspetto particolarmente rilevante per la valutazione economica dell’intervento è la sintesi relativa ai tempi di erogazione.

In molti casi l’incentivo viene corrisposto:

  • in 2 anni (per determinate categorie impiantistiche);
  • in 5 anni (per interventi di maggiore entità);
  • in un’unica rata quando l’importo dell’incentivo non supera specifiche soglie.

Si tratta di un elemento centrale quando si effettua un confronto tra il Conto Termico e altri strumenti incentivanti, soprattutto in termini di liquidità e tempi di rientro dell’investimento.

Scarica i poster del Conto Termico 3.0

I poster sono disponibili  in due versioni distinte:

  • una dedicata agli edifici privati (residenziale e terziario);
  • una specifica per le Pubbliche Amministrazioni.

Il materiale può essere scaricato qui.

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