Sebbene sul sito del GSE non sia ancora disponibile una comunicazione ufficiale, il Portaltermico dedicato al Conto Termico 3.0 dovrebbe riaprire lunedì 13 aprile, secondo quanto emerso da fonti di settore.
La possibile riattivazione del portale arriva a poco più di un mese dalla sospensione delle domande, disposta dal Gestore a fronte dell’elevato numero di richieste pervenute nelle prime settimane di operatività del nuovo meccanismo.
Portaltermico: a breve la riapertura per le istanze Conto Termico 3.0
La sospensione del Portaltermico si è resa necessaria a seguito del rapido esaurimento delle risorse disponibili per il Conto Termico 3.0, determinato da un volume di richieste particolarmente elevato.
Nelle prime settimane di apertura, infatti, le istanze presentate hanno superato ampiamente il miliardo di euro, avvicinandosi in tempi molto rapidi al limite di spesa annuo previsto dal meccanismo incentivante, pari a 500 milioni di euro per privati e imprese e a 400 milioni per le PA.
Una dinamica che ha portato il GSE a interrompere temporaneamente l’accesso al portale per consentire le verifiche istruttorie sulle pratiche già caricate. Il fenomeno ha riguardato in particolare gli interventi promossi dalle amministrazioni locali, con una forte concentrazione nei piccoli Comuni, che hanno utilizzato il nuovo strumento per avviare interventi di efficientamento energetico e produzione da fonti rinnovabili.
Il quadro normativo e l’evoluzione del meccanismo
Il Conto Termico 3.0 si inserisce nel solco del meccanismo originariamente disciplinato dal D.M. 16 febbraio 2016, rispetto al quale rappresenta un’evoluzione significativa sia sotto il profilo degli interventi incentivabili sia per quanto riguarda la platea dei soggetti beneficiari.
Il nuovo assetto trova attuazione nel D.M. 7 agosto 2025, che ha ridefinito il funzionamento del sistema incentivante introducendo una maggiore articolazione degli interventi ammissibili, una semplificazione delle procedure e un rafforzamento del ruolo delle pubbliche amministrazioni.
In particolare, il decreto interviene su alcuni snodi operativi centrali:
- la definizione delle tipologie di intervento incentivabili, aggiornate e ampliate rispetto al quadro precedente;
- le modalità di accesso agli incentivi, distinguendo tra accesso diretto e prenotazione, con una disciplina più strutturata per le PA;
- i criteri di determinazione e di erogazione del contributo, con un’impostazione orientata a rendere più rapido il riconoscimento degli incentivi.
L’obiettivo è quello di accelerare la diffusione degli interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, in coerenza con gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e con il quadro delineato dal PNIEC e dal PNRR.
In questo contesto, il Portaltermico assume un ruolo centrale, diventando lo strumento unico attraverso il quale vengono gestite tutte le fasi del procedimento: dalla presentazione della domanda alla rendicontazione, fino all’erogazione del contributo.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0
Il meccanismo continua a rivolgersi a due macro-categorie di soggetti:
- le pubbliche amministrazioni, comprese ex IACP e cooperative di abitanti;
- i soggetti privati, incluse imprese e persone fisiche.
Per le amministrazioni pubbliche resta centrale la possibilità di accesso tramite prenotazione dell’incentivo, che consente di ottenere una garanzia sul contributo prima della realizzazione dell’intervento.
Per i soggetti privati, invece, la modalità principale resta quella dell’accesso diretto a lavori conclusi.
Quali interventi sono incentivati
Rispetto al precedente Conto Termico, l’impostazione del 3.0 appare orientata a favorire interventi più integrati e coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione, con un ampliamento del perimetro degli interventi già previsti dal meccanismo precedente.
Resta tuttavia una distinzione chiara tra due macro-categorie di intervento, che continuano a rappresentare l’ossatura del sistema incentivante.
Nel primo ambito rientrano gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, riservati alle pubbliche amministrazioni. Si tratta in particolare di interventi sull’involucro edilizio, come l’isolamento termico delle superfici opache, la sostituzione di serramenti e chiusure trasparenti e l’installazione di sistemi di schermatura e ombreggiamento, oltre agli interventi di riqualificazione energetica globale.
Accanto a questi, il secondo ambito riguarda gli interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, accessibili sia alle pubbliche amministrazioni sia ai soggetti privati. In questa categoria rientrano le principali soluzioni impiantistiche, tra cui pompe di calore elettriche e a gas, generatori a biomassa, sistemi ibridi e impianti solari termici, anche integrati con sistemi di solar cooling.
Nel nuovo assetto del Conto Termico 3.0, queste tipologie di intervento sono sempre più spesso considerate in modo integrato, con l’obiettivo di massimizzare le prestazioni energetiche complessive dell’edificio e ridurre il ricorso a fonti fossili.
Come funziona l’incentivo
Il meccanismo si basa su un contributo in conto capitale erogato dal GSE, determinato in funzione della tipologia di intervento, delle prestazioni conseguite e della dimensione dell’impianto.
In molti casi l’incentivo può coprire fino al 65% della spesa ammissibile, con percentuali anche più elevate per le pubbliche amministrazioni.
Per gli interventi di importo contenuto è prevista l’erogazione in un’unica soluzione, mentre per quelli di maggiore entità il contributo viene distribuito su più annualità.
Per le amministrazioni pubbliche resta inoltre la possibilità, in presenza di determinati requisiti, di accedere a livelli di copertura molto elevati, fino al finanziamento quasi integrale dell’intervento.
Le modalità di accesso: diretto e prenotazione
Dal punto di vista procedurale, il Conto Termico 3.0 continua a prevedere due modalità principali:
- accesso diretto, riservato agli interventi già realizzati, che prevede la presentazione della domanda entro un termine definito dalla conclusione dei lavori. Si tratta della modalità più utilizzata da privati e imprese;
- prenotazione, riservata alle pubbliche amministrazioni, che consente di richiedere l’incentivo prima dell’avvio dell’intervento, garantendo una maggiore certezza nella pianificazione finanziaria.
In entrambi i casi, il Portaltermico rappresenta il passaggio obbligato per la gestione della pratica.
Il Portaltermico non è solo una piattaforma: è parte del procedimento
L’esperienza delle prime settimane di operatività del Conto Termico 3.0 ha confermato che il Portaltermico rappresenta il vero ambiente procedurale attraverso il quale si costruisce e si valuta la pratica. Il portale impone una struttura che deve essere coerente con quanto previsto dal meccanismo incentivante.
La compilazione delle schede intervento, la selezione delle categorie e l’inserimento dei dati tecnici incidono direttamente sull’esito dell’istruttoria, motivo per cui eventuali errori o incoerenze nella fase di caricamento possono compromettere l’ammissibilità dell’intervento, anche a fronte di una corretta progettazione tecnica.
La prima fase di apertura ha già evidenziato alcune criticità operative, destinate con ogni probabilità a ripresentarsi anche in caso di riapertura del portale. Tra queste si segnalano le incoerenze tra intervento dichiarato e documentazione allegata, l’errata classificazione delle tipologie di intervento, l’invio di asseverazioni incomplete e il caricamento non corretto dei dati energetici.
Si tratta di elementi che emergono soprattutto nella fase di compilazione sul Portaltermico e che richiedono una preparazione puntuale già a monte, in fase progettuale.
Cosa succede alla riapertura del portale
Con la riapertura, il sistema tornerà operativo secondo le modalità già previste, salvo eventuali misure di gestione dei flussi che il GSE potrebbe introdurre. Allo stato attuale, tuttavia, non risultano modifiche ufficiali alle regole di accesso o ai criteri di ammissibilità. Sicuramente la tempestività della presentazione delle richieste sarà strategica per accedere alle risorse disponibili.
Oltretutto, come già sottolineato, il rapido raggiungimento dei limiti di spesa è un indicatore dell’attrattività del meccanismo offerto dal Conto Termico 3.0, riproponendo il problema della tenuta del sistema nel tempo. La riapertura del portale, se confermata, potrebbe infatti riproporre dinamiche simili a quelle già osservate, con una nuova concentrazione di domande in tempi molto brevi.
Proprio per questo, il suggerimento per tecnici e pubbliche amministrazioni è quello di arrivare preparati alla possibile riattivazione del Portaltermico, lavorando in anticipo su tutti gli aspetti che possono incidere sulla presentazione della domanda: dalla corretta classificazione dell’intervento alla coerenza tra progetto, relazione tecnica e asseverazioni, fino alla predisposizione completa della documentazione richiesta.
La riapertura del portale potrebbe determinare un rapido incremento delle richieste, rendendo determinante la capacità di presentare pratiche complete e corrette fin dai primi giorni di operatività.