Sebbene si stia ragionando, è bene ricordarlo, ancora su uno schema di decreto e non su un testo normativo definitivo, il “conto termico 3.0”, approvato in Conferenza Unificata Stato-Regioni il 5 agosto 2025, appare caratterizzato da numerose novità che lo rendono più attrattivo rispetto alla versione oggi vigente regolata dal D.M. 16 febbraio 2016, nota come “conto termico 2.0”.
Questo passaggio rappresenta un momento cruciale per chi si appresta a effettuare la pianificazione finanziaria di nuovi interventi edilizi ed energetici. Dal 2026, infatti, entrerà a regime un sistema fiscale profondamente modificato, con aliquote di detrazione per gli interventi ridotte al 30% o al 36% e con limiti di spesa detraibile strettamente legati alla capienza fiscale dei contribuenti. Sarà quindi indispensabile integrare i bonus fiscali con ulteriori misure di sostegno, come quelle derivanti dal Conto Termico. In altre parole, chi oggi programma un cantiere deve ragionare in termini di “mix” di strumenti agevolativi — includendo anche i contributi a fondo perduto e gli eventuali bandi regionali o comunali — componendo un puzzle in cui i bonus fiscali non rappresentano più il tassello principale, ma solo una delle tessere da incastrare.
Conto termico 3.0 più generoso, ma anche più rigoroso
In questo contesto si inserisce il nuovo conto termico, di cui si attende la versione definitiva, che si presenta più generoso rispetto alla disciplina attuale, pur accompagnato da una cornice più stringente in termini di controlli e sanzioni.
L’architettura del meccanismo è stata aggiornata in coerenza con il decreto legislativo n. 199/2021 e con la direttiva europea RED II, con l’obiettivo di incentivare non solo la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica di piccola scala, ma anche interventi innovativi come i sistemi di accumulo e l’illuminazione ad alta efficienza.
Rispetto alla versione 2.0, emergono alcune differenze di immediato interesse operativo, che conviene tenere a mente nella pianificazione finanziaria dei cantieri.