Interventi di messa in sicurezza: in Gazzetta Ufficiale il decreto per la progettazione 2026

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto recante le modalità di trasmissione delle istanze per i contributi 2026 destinati alla progettazione di interventi di messa in sicurezza. Ecco cosa cambia

di Redazione tecnica - 02/12/2025

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 novembre 2025, n. 277, il decreto del 17 novembre 2025 con cui il Dipartimento Affari interni e Locali del Ministero dell’Interno ha approvato le modalità di trasmissione delle istanze per ottenere, nell’anno 2026, il contributo erariale destinato alla spesa di progettazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio, della viabilità e del patrimonio pubblico.

Si tratta di una misura ormai strutturale per gli enti locali, regolata dai commi 51-58 dell’art. 1 della legge 160/2019 e che, di anno in anno, definisce destinatari della misura, condizioni di ammissibilità e scadenze da rispettare.

Progettazione interventi di messa in sicurezza: approvato il decreto per le istanze di contributo

Il contributo riguarda la spesa necessaria alla progettazione dei livelli previsti dall’art. 41 del d.lgs. 36/2023, con riferimento a interventi di:

  • messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
  • messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;
  • messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici pubblici, con priorità alle scuole;
  • messa in sicurezza e riqualificazione di altre strutture di proprietà dell’ente, inclusi i beni confiscati alla criminalità organizzata.

Le istanze possono essere presentate da Comuni, Province, Città metropolitane, comunità montane, comunità isolane e unioni di comuni, fatta eccezione per gli enti delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Condizioni di accesso per il 2026

Il decreto stabilisce che la richiesta deve riguardare una “nuova” progettazione e non sono ammesse progettazioni già affidate.

Gli enti che hanno già beneficiato dei contributi 2024 o 2025 possono presentare una nuova richiesta solo se hanno dimostrato, tramite i sistemi di monitoraggio BDAP-MOP, di avere concluso la progettazione oggetto dei precedenti finanziamenti.

La verifica avviene su:

  • stipula del contratto nei termini fissati dai decreti annuali (17 aprile 2024 e 18 giugno 2025);
  • effettiva conclusione della progettazione, intesa come approvazione formale del livello progettuale finanziato, registrata sulla piattaforma MOP mediante il campo “Data fine effettiva”.

Chi non risulta in regola non può presentare domanda.

Rientrano tra le progettazioni “nuove” anche le gare avviate tra il 15 gennaio 2026 e la data di adozione del decreto interministeriale di riparto previsto dal comma 53 della legge 160/2019.

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