Contributo di costruzione e ampliamenti entro il 20%: il Consiglio di Stato rimette la questione alla Corte costituzionale

Il Consiglio di Stato rimette alla Corte costituzionale la legge regionale che impone il contributo di costruzione anche per ampliamenti entro il 20% di edifici unifamiliari, in contrasto con le previsioni del Testo Unico Edilizia

di Redazione tecnica - 15/12/2025

La questione rimessa alla Corte Costituzionale

Da qui la questione rimessa alla Corte costituzionale secondo cui

«È rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento all’art. 117, comma 3, Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 3, lett. a), della legge della Regione Puglia 30 luglio 2009, n. 14, per violazione della determinazione dei principi fondamentali riservati alla legislazione dello Stato nelle materie di legislazione concorrente, nella parte in cui prevede l’assoggettamento al contributo di costruzione degli interventi di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20%, di edifici unifamiliari, in contrasto con l’art. 17, comma 3, lett. b), del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380».

Si attende adesso il giudizio di legittimità per definire la decisione sul contenzioso, di particolare rilievo nel rapporto tra legislazione statale e regionale in materia edilizia, fermo restando che la disciplina statale sull’onerosità del titolo edilizio non può essere compressa o svuotata da interventi regionali che incidano sui principi fondamentali del governo del territorio.

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