Costo della manodopera e verifica dell’anomalia: l’utile aziendale non può essere incorporato

Il TAR Lombardia chiarisce quando il costo della manodopera non può includere utile aziendale e perché le giustificazioni non possono modificare l’offerta economica

di Redazione tecnica - 29/12/2025

Le conclusioni del TAR

Il ricorso è stato accolto, con annullamento dell’aggiudicazione e subentro della ricorrente nell’esecuzione dei lavori, previa verifica del possesso dei requisiti prescritti.

La sentenza indica chiaramente che il costo della manodopera indicato in offerta deve rappresentare un costo effettivo e “puro”, non suscettibile di compensazioni interne con utili o spese generali. L’indicazione separata non è una formalità, ma un elemento strutturale dell’offerta economica.

Non solo: la verifica di anomalia non può diventare la sede per ridefinire la composizione delle voci di costo. Le giustificazioni servono a spiegare la sostenibilità complessiva dell’offerta, non a modificarne gli elementi essenziali già cristallizzati in sede di presentazione.

Infine, il TAR fa un richiamo implicito a prestare attenzione nella lettura delle analisi prezzi: il fatto che il prezzo a base di gara includa una percentuale di utile e spese generali non consente di traslare tale logica sul costo della manodopera, che resta autonomo e sottratto a ogni forma di ribasso o rielaborazione postuma.

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