Prosegue l'iter avviato dall'Agenzia delle Entrate per definire un quadro interpretativo organico sugli istituti disciplinati dal D.Lgs. n. 14/2019. Fino al prossimo 24 luglio 2026, è infatti disponibile in consultazione pubblica la Parte II della bozza di circolare dedicata agli istituti del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza che presentano profili di interesse per l'Amministrazione finanziaria.
L'iniziativa rappresenta una nuova tappa del lavoro che porterà alla pubblicazione della circolare definitiva e offre a professionisti, associazioni di categoria e operatori del settore la possibilità di contribuire alla definizione del documento, inviando osservazioni e proposte di modifica o di integrazione prima della sua adozione.
Codice crisi d'impresa: il Fisco apre la consultazione per la Parte II
La seconda parte della bozza è dedicata alle procedure di sovraindebitamento e all'esdebitazione e, seguendo l'impianto del Codice articolo per articolo, prende in esame le disposizioni generali (artt. 65 e 66), la ristrutturazione dei debiti del consumatore (artt. 67-73), il concordato minore (artt. 74-83), la liquidazione controllata del sovraindebitato (artt. 268-277) e l'esdebitazione (artt. 278-283).
Il documento non si limita a commentare le disposizioni del Codice, ma ne ricostruisce l'evoluzione normativa, richiama i lavori preparatori e le relazioni illustrative, analizza i principali orientamenti della giurisprudenza e approfondisce gli aspetti di maggiore interesse operativo, con l'obiettivo di offrire un inquadramento sistematico della disciplina e favorirne un'applicazione uniforme anche sotto il profilo tributario.
Tra gli argomenti affrontati trovano spazio anche le procedure familiari, disciplinate dall'art. 66 del Codice, che consentono ai membri dello stesso nucleo familiare, al ricorrere dei presupposti previsti dalla legge, di presentare un'unica domanda di accesso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Sovraindebitamento ed esdebitazione: le procedure analizzate nella bozza
Le procedure dedicate al sovraindebitamento costituiscono gli strumenti attraverso i quali consumatori, professionisti, imprenditori minori, imprenditori agricoli e, più in generale, tutti i soggetti non assoggettabili alla liquidazione giudiziale possono affrontare situazioni di crisi o di insolvenza secondo modalità differenziate, individuate dal legislatore in relazione alle caratteristiche del debitore e della posizione debitoria.
La bozza dedica ampio spazio alla ristrutturazione dei debiti del consumatore, al concordato minore, alla liquidazione controllata e all'esdebitazione, istituto che, al ricorrere delle condizioni previste dalla legge, consente al debitore meritevole di liberarsi dai debiti residui rimasti insoddisfatti, dando attuazione al principio della cosiddetta "seconda opportunità", uno dei cardini della riforma del Codice della crisi.
Nel corso della trattazione, l'Agenzia evidenzia come queste procedure richiedano un costante coordinamento tra la disciplina concorsuale e quella tributaria e propone una lettura sistematica delle disposizioni, costruita anche attraverso il richiamo ai più recenti orientamenti della giurisprudenza. La circolare, dunque, mira a fornire un quadro interpretativo unitario destinato a favorire un'applicazione omogenea della disciplina da parte degli uffici e degli operatori.
I prossimi step della consultazione
La consultazione avviata oggi segue quella relativa alla Parte I della bozza di circolare, pubblicata il 15 aprile 2026 e dedicata ai nuovi istituti del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.
L'Agenzia delle Entrate ha già anticipato che saranno pubblicate anche la Parte III, dedicata agli accordi di ristrutturazione dei debiti e al concordato preventivo, e la Parte IV, che approfondirà la liquidazione giudiziale e gli istituti residuali.
Solo al termine dell'intero percorso di consultazione sarà predisposta la versione definitiva della circolare, nella quale potranno essere recepiti anche i contributi ritenuti utili ai fini del completamento del documento.
Come partecipare alla consultazione pubblica
I soggetti interessati potranno trasmettere osservazioni, proposte di modifica o di integrazione fino al 24 luglio 2026, inviandole alla mail dedicata.
Per agevolarne l'esame, l'Agenzia invita a utilizzare uno schema che riporti la tematica interessata, i paragrafi della bozza cui si riferiscono le osservazioni e le eventuali proposte di modifica o di integrazione.
Al termine della consultazione saranno pubblicati i contributi ricevuti, fatta eccezione per quelli accompagnati da un'espressa richiesta di non divulgazione, così da garantire la massima trasparenza dell'iter che porterà alla pubblicazione della circolare definitiva.