Favorire un dialogo costante tra Agenzia del Demanio e mondo delle professioni tecniche sui temi che riguardano la progettazione e la trasformazione del patrimonio immobiliare pubblico, attraverso la condivisione di esperienze, competenze e buone pratiche a supporto della qualità degli interventi.
È questo l’obiettivo del tavolo tecnico permanente istituito a seguito dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Roma e che ha riunito, insieme all’Agenzia, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Inarcassa, Fondazione Inarcassa e Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Roma.
A dare avvio al confronto è stata la procedura di gara per gli Accordi Quadro triennali relativi ai servizi di ingegneria e architettura, con scadenza fissata al 2 ottobre 2026, che ha offerto l’occasione per allargare la riflessione oltre i contenuti della singola procedura e affrontare, più in generale, il rapporto tra stazioni appaltanti e mondo delle professioni tecniche.
Da qui la decisione di dare continuità all’interlocuzione, creando una sede nella quale affrontare in modo più ampio le questioni che riguardano la progettazione, il mercato dei servizi tecnici e il ruolo delle competenze professionali nella trasformazione degli immobili pubblici.
Patrimonio pubblico: nasce il tavolo permanente tra Demanio e professioni tecniche
L’aspetto più interessante dell’iniziativa sta proprio nel passaggio dalla singola procedura di affidamento a un confronto più ampio sul mercato dei servizi tecnici e sul rapporto tra committenza pubblica e professionisti.
L’analisi della gara ha infatti rappresentato l’occasione per spostare l’attenzione sulle modalità con cui amministrazioni e tecnici possono confrontarsi sulle questioni che accompagnano la programmazione, la progettazione e la trasformazione degli immobili pubblici, mettendo in relazione le esigenze delle stazioni appaltanti con le competenze necessarie per sviluppare interventi sempre più complessi.
In questa prospettiva, il confronto non resta quindi circoscritto alle condizioni della singola gara, ma si estende al modo in cui la domanda pubblica di progettazione può rapportarsi alle competenze professionali e all’evoluzione del settore.
Tavolo tecnico del Demanio: progettazione, BIM, sostenibilità e sicurezza sismica
Il perimetro individuato è ampio e comprende alcuni dei temi che oggi incidono maggiormente sull’attività dei professionisti e delle stazioni appaltanti, a partire dalla qualità della progettazione, alla quale si affiancano la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica degli edifici pubblici.
Accanto a questi aspetti trovano spazio la sicurezza e il miglioramento sismico, la digitalizzazione dei processi e il BIM, ambiti che non possono più essere considerati separatamente, perché intervengono ormai in modo trasversale nelle diverse fasi di programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi.
Il confronto riguarderà inoltre l’evoluzione dei servizi di ingegneria e architettura e la valorizzazione delle professionalità dei diversi soggetti che operano nel settore, ampliando così l’attenzione anche alle modalità con cui le amministrazioni organizzano, affidano e utilizzano le prestazioni tecniche.
Non si tratta, quindi, soltanto di ragionare sugli interventi da realizzare, ma anche sul modo in cui impostarli e sui modelli organizzativi attraverso i quali competenze, processi e strumenti possono essere integrati nelle diverse fasi.
Professioni tecniche e Demanio: il tavolo sarà aperto ad altri soggetti
Il tavolo è stato pensato come uno spazio aperto, al quale potranno partecipare ulteriori rappresentanze professionali, istituzioni, enti e soggetti qualificati, individuati in relazione agli argomenti che saranno di volta in volta affrontati.
Una scelta coerente con la natura stessa degli interventi sul patrimonio immobiliare pubblico, nei quali competenze tecniche, amministrative, energetiche, ambientali e digitali tendono sempre più a intrecciarsi, rendendo difficile affrontare progettazione e valorizzazione degli immobili attraverso letture rigidamente settoriali, soprattutto quando emergono criticità operative che richiedono apporti professionali differenti.
Demanio e professionisti: quali effetti potrà avere il tavolo permanente
Se la procedura sugli Accordi Quadro ha rappresentato il punto di partenza della cooperazione tra i soggetti coinvolti, il passaggio successivo sarà capire se il confronto riuscirà a tradursi in indicazioni, prassi e modalità operative capaci di incidere sul rapporto tra amministrazioni e professionisti e, più in generale, sulla qualità della progettazione degli immobili pubblici.
Il valore dell’iniziativa dipenderà quindi non soltanto dalla continuità degli incontri, ma dalla capacità di accompagnare l’evoluzione delle esigenze della committenza, dei servizi tecnici e delle professionalità chiamate a intervenire su un patrimonio che richiede approcci sempre più integrati.
Il tavolo nasce dunque da una gara, ma la prospettiva è più ampia: mantenere aperto un confronto sui problemi che emergono nella progettazione e nella gestione del patrimonio pubblico, mettendo in relazione le esigenze dell’amministrazione con l’esperienza e le competenze dei professionisti.