Diagnosi energetiche: ENEA aggiorna l’elenco degli interventi di efficienza energetica

Pubblicato l’aggiornamento biennale previsto dal D.M. 10 luglio 2024, n. 256: confermate le tabelle A1 e A2, con particolare attenzione ai codici ATECO e al raccordo con la classificazione ATECO 2025

di Redazione tecnica - 15/09/2026

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A due anni dalla prima pubblicazione, ENEA ha aggiornato l’elenco delle tipologie di interventi di efficienza energetica che possono essere utilizzate per formulare le proposte da riportare nel rapporto di diagnosi energetica, in attuazione di quanto previsto dall’art. 4, comma 7, del D.M. 10 luglio 2024, n. 256.

Il primo elenco era stato pubblicato nel settembre 2024 e, come previsto dal decreto, viene ora aggiornato con cadenza biennale.

La nuova versione conferma l’impostazione articolata nelle tabelle A1 e A2, ma richiede oggi particolare attenzione anche per il coordinamento con la classificazione ATECO 2025, nel frattempo entrata in vigore.

Diagnosi energetiche: cosa prevede il nuovo elenco ENEA 2026

L’art. 4, comma 7, del D.M. 10 luglio 2024, n. 256 prevede che ENEA pubblichi un elenco non esaustivo delle tipologie di interventi di efficienza energetica che possono essere utilizzate per formulare le proposte da riportare nel rapporto di diagnosi energetica.

La disposizione stabilisce inoltre l’aggiornamento dell’elenco ogni due anni ed è proprio in attuazione di questa previsione che ENEA ha pubblicato la versione 2026.

La funzione dell’elenco va letta tenendo presente il suo carattere non esaustivo: non si tratta quindi di un catalogo chiuso degli interventi ammissibili, ma di uno strumento di riferimento per la formulazione e la classificazione delle proposte di efficientamento individuate attraverso la diagnosi.

Tabelle A1 e A2: come sono classificati gli interventi di efficienza energetica

Anche nella versione aggiornata, l’elenco ENEA continua a essere articolato nelle tabelle A1 e A2, costruite secondo due diversi livelli di classificazione degli interventi.

La tabella A1 contiene gli interventi suddivisi per area o famiglia omogenea e, successivamente, per sotto-area specifica. Vi rientrano, tra gli altri, gli interventi relativi ai sistemi ad aria compressa, alle centrali termiche, alla climatizzazione e agli altri sistemi energetici presenti nei siti produttivi.

La tabella A2 entra invece nel dettaglio degli interventi riguardanti le linee produttive, associando alle singole tipologie di intervento i codici ATECO delle attività economiche potenzialmente interessate.

Proprio questo secondo prospetto richiede oggi particolare attenzione, perché la classificazione delle attività economiche è stata interessata, nel frattempo, dal passaggio alla nuova ATECO 2025.

Codici ATECO 2025: come leggere la tabella ENEA aggiornata

ENEA precisa che i codici riportati nella tabella A2 derivano dall’analisi delle diagnosi energetiche pervenute all’Agenzia e che, anche sotto questo profilo, l’elenco non ha carattere esaustivo.

L’associazione tra intervento e codice ATECO non deve quindi essere interpretata in senso esclusivo: una determinata soluzione di efficientamento può essere presa in considerazione anche per attività contraddistinte da codici diversi da quelli indicati nella tabella, quando risulti applicabile allo specifico processo produttivo.

A questo si aggiunge il passaggio alla classificazione ATECO 2025, entrata in vigore il 1° gennaio 2025 e adottata operativamente dal 1° aprile dello stesso anno. Nel luglio 2026 l’ISTAT ha inoltre aggiornato gli strumenti di corrispondenza tra ATECO 2025 e la precedente ATECO 2022, intervenendo sulle relazioni tra i codici senza modificare struttura, livelli e descrizioni della nuova classificazione.

Per questo motivo, ha sottolineato ENEA, una parte dei codici presenti nell’elenco aggiornato continua a fare riferimento alla classificazione ATECO precedente. Per la lettura delle tabelle può quindi rendersi necessario utilizzare gli strumenti di raccordo messi a disposizione dall’ISTAT.

Imprese energivore: diagnosi energetica e obblighi del D.M. 10 luglio 2024

L’elenco si inserisce nella disciplina delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica, riformata dall’art. 3 del D.L. n. 131/2023 e successivamente attuata, per gli aspetti relativi alle condizionalità ambientali, dal D.M. 10 luglio 2024, n. 256.

Il decreto disciplina, tra l’altro, l’attuazione delle raccomandazioni formulate attraverso il rapporto di diagnosi energetica, nell’ambito degli obblighi previsti per le imprese energivore che accedono alle agevolazioni.

In particolare, l’art. 4 individua le condizioni alle quali gli interventi presenti nelle raccomandazioni della diagnosi possono essere utilizzati per adempiere alla relativa condizionalità. Il decreto prende in considerazione, tra gli altri elementi, il tempo di ritorno dell’investimento, il costo complessivo degli interventi e le relative tempistiche di attuazione.

È all’interno di questo sistema che il comma 7 affida a ENEA il compito di predisporre e aggiornare periodicamente l’elenco delle possibili tipologie di intervento.

Elenco ENEA 2026: le verifiche su interventi e codici ATECO

L’aggiornamento 2026 non modifica la funzione attribuita all’elenco dal D.M. 10 luglio 2024, n. 256, ma rende necessario, per chi redige o aggiorna una diagnosi, fare riferimento alla nuova versione delle tabelle A1 e A2, individuando la famiglia e la sotto-area nella quale ricade l’intervento e, per le linee produttive, verificando anche il rapporto con il codice ATECO dell’attività.

Quest’ultimo controllo assume particolare rilievo dopo il passaggio ad ATECO 2025: quando nella tabella ENEA compare ancora un codice riferito alla classificazione precedente, il riferimento può essere ricostruito attraverso le tavole di raccordo ATECO 2025-ATECO 2022 aggiornate dall’ISTAT nel luglio 2026.

Resta comunque fermo il principio indicato dalla stessa ENEA secondo cui i codici associati agli interventi non delimitano in maniera tassativa il relativo campo di applicazione.

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