Con la campagna dichiarativa in corso, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'edizione 2026 della raccolta "Tutte le agevolazioni della dichiarazione", il consueto pacchetto di guide dedicate ai principali benefici fiscali utilizzabili nella dichiarazione dei redditi relativa alle spese sostenute nel 2025.
I documenti recepiscono le numerose modifiche introdotte dalla Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), coordinandole con le più recenti circolari, risposte a interpello e principi di diritto emanati dall'Amministrazione finanziaria.
Il risultato è una raccolta che, oltre a riepilogare le regole delle singole agevolazioni, offre un quadro aggiornato dei più recenti orientamenti interpretativi e dei casi pratici affrontati dall'Agenzia delle Entrate.
Per chi opera nel settore delle costruzioni e dell'immobiliare, particolare interesse rivestono le guide dedicate al bonus ristrutturazione, all'Ecobonus, al Superbonus, ai crediti d'imposta e alla detrazione degli interessi passivi sui mutui, tutte interessate da aggiornamenti che vanno ben oltre il semplice recepimento delle novità legislative.
Bonus ristrutturazione: come funziona oggi e cosa aggiunge la guida 2026
La detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio continua a rappresentare il principale incentivo fiscale per i lavori di ristrutturazione degli immobili. L'agevolazione spetta ai contribuenti che sostengono spese per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari, mentre per le parti comuni degli edifici residenziali è riconosciuta anche per gli interventi di manutenzione ordinaria.
Dopo le modifiche introdotte dalla Legge n. 207/2024, il bonus ha assunto una nuova configurazione.
In sintesi, oggi il bonus casa prevede:
- detrazione del 50% per le spese sostenute nel 2025 sull'abitazione principale;
- detrazione del 36% nel 2025 per gli altri immobili;
- per il 2026 si confermano le stesse aliquote del 50% e del 36%;
- limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare;
- ripartizione della detrazione in dieci quote annuali di pari importo.
La nuova guida recepisce naturalmente questo assetto normativo, ma dedica ampio spazio anche agli aspetti operativi che più frequentemente generano dubbi tra contribuenti e professionisti.
Tra i chiarimenti conferma, ad esempio, quali spese possono essere considerate direttamente collegate all'intervento edilizio e quindi beneficiare della detrazione. Rientrano nell'agevolazione gli oneri sostenuti per lo smaltimento dei materiali di risulta, per l'occupazione del suolo pubblico e per gli adempimenti tecnici necessari all'esecuzione dei lavori, mentre restano escluse le spese di trasloco e deposito dei mobili durante il cantiere e il compenso straordinario corrisposto all'amministratore di condominio per la gestione amministrativa degli interventi.
Diversamente, se l'amministratore assume anche l'incarico di responsabile dei lavori ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, il relativo compenso può essere ricompreso tra le spese detraibili.
La guida aggiorna inoltre il quadro della documentazione da conservare, richiamando i titoli edilizi richiesti in funzione della tipologia di intervento e ricordando che, nei casi di edilizia libera, il contribuente deve predisporre una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante la data di inizio dei lavori e la loro riconducibilità tra quelli agevolati.
Ampio spazio è riservato anche alle sezioni dedicate al Sismabonus, al bonus barriere architettoniche, al bonus verde e alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, aggiornate alla luce delle modifiche intervenute negli ultimi mesi.
Ecobonus e Superbonus: nuove aliquote, stop alle caldaie e chiarimenti sulle deroghe
Le guide dedicate all'Ecobonus e al Superbonus recepiscono le profonde modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, ma rappresentano anche un utile strumento di coordinamento con la circolare n. 8/E del 19 giugno 2025, che ha fornito i primi chiarimenti interpretativi sulle nuove disposizioni.
L'Ecobonus continua a incentivare gli interventi finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici esistenti, tra cui la sostituzione degli infissi, la coibentazione dell'involucro edilizio, l'installazione di schermature solari, pannelli solari, pompe di calore e altri impianti ad alta efficienza energetica. Le percentuali di detrazione variano in funzione della tipologia di intervento e dei limiti di spesa fissati dalla normativa.
In sintesi, per gli interventi agevolati:
- 50% per le spese sostenute nel 2025 sull'abitazione principale;
- 36% nel 2025 per gli altri immobili;
- 50% e 36% rispettivamente per abitazione principale e altri immobili anche nel 2026, fermo restando che ogni intervento mantiene i propri massimali di detrazione.
Una delle principali novità recepite dalla guida riguarda l'esclusione dalle agevolazioni degli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili, esclusione che interessa anche il Superbonus e che recepisce gli obiettivi di progressiva decarbonizzazione fissati a livello europeo.
La guida chiarisce però che il divieto non riguarda tutte le tecnologie impiantistiche. Restano infatti agevolabili, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, gli interventi che interessano pompe di calore, sistemi ibridi, generatori alimentati a biomassa e microcogeneratori, precisazione particolarmente utile per i professionisti chiamati a individuare le soluzioni tecniche ancora incentivabili.
Per quanto riguarda il Superbonus, il documento ricorda che l'agevolazione continua ad applicarsi esclusivamente alle fattispecie ancora ammesse dalla disciplina vigente, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa e delle disposizioni transitorie.
La guida dedica particolare attenzione al regime transitorio, chiarendo che per gli interventi già avviati entro il 31 dicembre 2024, con CILA presentata o titolo abilitativo richiesto nei casi di demolizione e ricostruzione, continuano a trovare applicazione le disposizioni richiamate dalla circolare n. 8/E del 2025.
Il fascicolo aggiorna inoltre i chiarimenti relativi agli impianti fotovoltaici, confermando che il Superbonus può continuare a spettare anche in alcune ipotesi che interessano pertinenze, pensiline e terreni pertinenziali, purché ricorrano tutte le condizioni previste dalla disciplina agevolativa.
Crediti d'imposta: più tempo per vendere la prima casa e guida aggiornata alle ultime novità
Tra le guide aggiornate dall'Agenzia delle Entrate trova spazio anche quella dedicata ai crediti d'imposta, un fascicolo che raccoglie agevolazioni molto diverse tra loro ma accomunate dalla possibilità di compensare, in tutto o in parte, le imposte dovute.
Tra queste rientra il credito d'imposta per il riacquisto della prima casa, destinato ai contribuenti che acquistano una nuova abitazione con i benefici "prima casa" dopo aver venduto un immobile acquistato in precedenza con la stessa agevolazione.
Il credito può essere utilizzato in diminuzione dell'imposta di registro dovuta sul nuovo acquisto, dell'IRPEF risultante dalla dichiarazione dei redditi oppure in compensazione mediante modello F24. L'importo riconosciuto è pari, al massimo, all'imposta corrisposta in occasione del precedente acquisto agevolato e non può comunque superare quella dovuta per il nuovo acquisto.
La principale novità recepita dalla guida riguarda il nuovo termine entro il quale alienare il precedente immobile. La Legge n. 207/2024 ha infatti raddoppiato il periodo a disposizione del contribuente, portandolo da uno a due anni.
La guida coordina inoltre questa modifica con i più recenti chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate, richiamando la risposta a interpello che ha confermato l'applicazione del nuovo termine biennale anche alle situazioni nelle quali, al 31 dicembre 2024, risultava ancora pendente il precedente termine annuale.
Oltre al credito per il riacquisto della prima casa, il fascicolo aggiorna anche le istruzioni relative agli altri crediti d'imposta utilizzabili nella dichiarazione dei redditi, riepilogando modalità di utilizzo, limiti e documentazione da conservare.
Interessi passivi sui mutui: confermata la detrazione del 19%, ma arrivano nuovi limiti per i redditi più elevati
La guida dedicata agli interessi passivi sui mutui continua a rappresentare uno dei documenti più consultati dai contribuenti.
La detrazione consente di recuperare il 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori pagati sui mutui ipotecari contratti per l'acquisto dell'abitazione principale, entro un importo massimo di 4.000 euro di interessi all'anno. Il beneficio fiscale può quindi arrivare fino a 760 euro per ciascun periodo d'imposta e spetta ai contribuenti intestatari sia del mutuo sia dell'immobile, nel rispetto delle condizioni previste dal TUIR.
In sintesi, l'agevolazione prevede:
- detrazione IRPEF del 19%;
- interessi detraibili fino a 4.000 euro annui;
- beneficio massimo pari a 760 euro;
- applicazione ai mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale.
Per poter usufruire della detrazione è necessario che l'immobile sia destinato ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto e che il contratto di mutuo sia stipulato nei termini previsti dalla normativa. La guida riepiloga inoltre le regole applicabili ai mutui cointestati, ai mutui destinati alla costruzione o alla ristrutturazione dell'abitazione principale e alle relative spese accessorie.
Tra gli aggiornamenti più rilevanti figura il recepimento delle modifiche introdotte dalla Legge n. 207/2024 sul nuovo sistema di riduzione delle detrazioni per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro. La guida chiarisce che la limitazione interessa esclusivamente i mutui stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2025, mentre continuano ad applicarsi le regole precedenti ai finanziamenti sottoscritti entro il 31 dicembre 2024.
Nel documento vengono anche riportati numerosi casi pratici affrontati negli ultimi anni dall'Agenzia delle Entrate. Sono richiamate, ad esempio, le regole relative alla surroga, alla rinegoziazione e all'accollo del mutuo, così come le ipotesi nelle quali la detrazione continua a spettare anche se l'immobile non è più adibito ad abitazione principale per cause indipendenti dalla volontà del contribuente, come il trasferimento per motivi di lavoro o l'inagibilità dell'abitazione a seguito di eventi calamitosi.
Ampio spazio è dedicato, infine, alla documentazione da conservare ai fini degli eventuali controlli, con un riepilogo dei documenti necessari per dimostrare sia la sussistenza del mutuo sia il possesso dei requisiti richiesti per beneficiare della detrazione.
Premi di assicurazione: dalla detrazione del 19% alle polizze contro gli eventi calamitosi
Tra le guide aggiornate per la dichiarazione dei redditi 2026 figura anche quella dedicata ai premi di assicurazione, che riepiloga le diverse detrazioni previste dal TUIR per le polizze vita, infortuni, non autosufficienza ed eventi calamitosi, recependo anche le novità introdotte per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2025.
Per le polizze contro gli eventi calamitosi, tema di particolare attualità anche alla luce del crescente ricorso alle coperture assicurative sugli immobili, resta confermata la detrazione IRPEF del 19% dei premi versati per le assicurazioni stipulate su unità immobiliari a uso abitativo e relative pertinenze. L'agevolazione spetta per le polizze stipulate o rinnovate a decorrere dal 1° gennaio 2018 e, diversamente da altre detrazioni, non prevede un limite massimo di spesa. Inoltre, il beneficio è riconosciuto al contraente della polizza, indipendentemente dall'intestazione dell'immobile assicurato, in quanto la detrazione è riferita al bene e non alla persona.
La guida ricorda che, nel caso di polizze multirischio, la detrazione riguarda esclusivamente la quota di premio riferibile alla copertura degli eventi calamitosi. Sono inoltre agevolabili anche le polizze condominiali a tutela del fabbricato, limitatamente alla quota di premio imputabile alle singole unità immobiliari residenziali e alle relative pertinenze, purché adeguatamente certificata dall'amministratore di condominio.
Il fascicolo recepisce infine le novità applicabili ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2025, per i quali cambia il codice da utilizzare nella dichiarazione dei redditi e trovano applicazione le nuove regole sulla rimodulazione delle detrazioni per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro. Viene inoltre richiamata la particolare detrazione del 90% prevista per i premi delle polizze contro gli eventi calamitosi stipulate contestualmente alla cessione del credito relativo agli interventi di Sismabonus 110%, nei casi espressamente previsti dalla normativa.
Una raccolta che diventa un riferimento operativo
Le nuove guide "Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026" rappresentano oggi molto più di un semplice supporto alla compilazione della dichiarazione dei redditi. I fascicoli raccolgono in un unico corpus le modifiche introdotte dalla normativa, i chiarimenti contenuti nelle circolari, le risposte a interpello e i principali orientamenti interpretativi dell'Agenzia delle Entrate.
Per professionisti, CAF, tecnici e contribuenti costituiscono quindi uno strumento di consultazione particolarmente utile per verificare requisiti, aliquote, limiti di spesa, documentazione da conservare e condizioni di accesso alle principali agevolazioni fiscali legate agli immobili.