Direttiva Green: in vigore il nuovo Regolamento UE per il trasferimento dei dati energetici degli edifici
Il provvedimento nella GUUE: dal 2027 gli Stati membri dovranno trasmettere annualmente i dati sugli APE, le ispezioni e i passaporti di ristrutturazione all’Osservatorio del parco immobiliare dell’UE
La Direttiva (UE) 2024/1275, nota come “EPBD IV” o “Direttiva Green”, sarà pienamente operativa a fine maggio 2026, prevedendo un insieme di obblighi che ridisegnano la governance della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio europeo.
Tra le principali novità figurano:
- l’introduzione di standard minimi di prestazione energetica (art. 9 e allegato III);
- la progressiva eliminazione degli edifici meno efficienti;
- la possibilità di monitorare i progressi verso gli obiettivi europei di decarbonizzazione;
- la creazione di banche dati nazionali sugli attestati di prestazione energetica (APE), ispezioni e passaporti di ristrutturazione (art. 22, par. 1, Direttiva 2024/1275);
- l’obbligo per gli Stati membri di trasferire tali dati all’Osservatorio del parco immobiliare dell’UE almeno una volta l’anno (art. 22, par. 5).
Comunicazione dati energetici edifici: il Regolamento UE
In questo quadro si inserisce il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1328 del 30 giugno 2025, che, ai sensi dell’art. 22, par. 6 della Direttiva Green, stabilisce i modelli comuni e le specifiche tecniche per garantire un flusso strutturato e comparabile di informazioni.
Dal punto di vista operativo:
- entro maggio 2026 gli Stati membri dovranno recepire la Direttiva (UE) 2024/1275 e adeguare i regimi di certificazione;
- entro marzo 2027 dovranno inviare i primi dati all’Osservatorio europeo (art. 3);
- i professionisti dovranno familiarizzare con i nuovi indicatori richiesti negli APE e nei passaporti di ristrutturazione (artt. 5 e 7), che diventeranno parte integrante della documentazione tecnica.
L’obiettivo è passare da una logica di semplice adempimento formale a un sistema di monitoraggio dinamico, comparabile e trasparente, in cui ogni APE e ogni passaporto di ristrutturazione contribuiscono alla mappa europea della transizione energetica in edilizia.
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