Quadro normativo di riferimento
Per capire la decisione, occorre partire da tre capisaldi.
1. Art. 256 d.lgs. n. 152/2006
La norma punisce chiunque effettui attività non autorizzate di
smaltimento o recupero dei rifiuti. I soggetti potenzialmente
responsabili sono il produttore (in senso
materiale o giuridico) e il detentore.
2. Ruolo del direttore dei lavori
Il d.P.R. n. 380/2001 non attribuisce al DL un obbligo
generalizzato di vigilanza sulla gestione dei rifiuti. La
giurisprudenza è sempre stata chiara:
- il direttore non risponde per non aver impedito l’illecito dell’impresa;
- risponde, invece, quando partecipa attivamente all’operazione illecita o contribuisce alla detenzione dei materiali.
3. D.M. 152/2022 – cessazione della qualifica di
rifiuto
Il decreto stabilisce che gli inerti da demolizione cessano di
essere rifiuti solo dopo specifici trattamenti eseguiti da soggetti
autorizzati. Senza questa fase di recupero, il materiale rimane
rifiuto.