Dal DPR 380 al Codice delle costruzioni: il confronto in Sicilia

Professionisti, istituzioni e politica discutono presente e futuro della normativa edilizia tra Salva Casa e riforma nazionale.

di Redazione tecnica - 10/12/2025

Una mattina dedicata al DPR 380 alla luce del “Salva Casa”

La sessione mattutina è stata dedicata alle principali modifiche introdotte dal decreto “Salva Casa” e alle conseguenze operative sul Testo Unico Edilizia. Il confronto tra tecnici e amministrazioni ha messo in luce i nodi più sensibili degli ultimi mesi: stato legittimo, tolleranze costruttive, difformità edilizie e ricadute sul governo locale del territorio.

Il risultato è stato un quadro chiaro: la semplificazione introdotta dal legislatore centrale coesiste con nuove stratificazioni interpretative che, soprattutto in presenza di sistemi regionali autonomi come quello siciliano, richiedono un importante lavoro di coordinamento. Da questo dialogo è nato un documento tecnico (allegato) contenente una serie di proposte di intervento regionale nelle more della riforma nazionale.

Il pomeriggio sul futuro dell’edilizia: il DDL delega per il nuovo Codice

La sessione pomeridiana ha spostato lo sguardo sul futuro prossimo. Il disegno di legge delega approvato dal Consiglio dei Ministri consente, infatti, al Governo di avviare la riscrittura integrale della disciplina edilizia attraverso un Codice dell’edilizia e delle costruzioni.

Una riforma attesa da anni, che punta a razionalizzare definizioni, titoli edilizi, procedimenti, norme speciali e competenze istituzionali. L’obiettivo dichiarato è superare la frammentazione accumulata in vent’anni e restituire stabilità e leggibilità all’intero settore.

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