Conto Termico 3.0: la nuova occasione per chi progetta l’efficienza energetica

Dal fotovoltaico con accumulo alle colonnine di ricarica, tutte le novità dell’incentivo che finanzia la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati.

di Annachiara Castagna - 11/08/2025

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Il Conto Termico 3.0 è stato approvato il 5 agosto 2025 in Conferenza Unificata Stato–Regioni e segna il più grande aggiornamento di questo incentivo a fondo perduto, attivo da oltre dieci anni.
Permette di ottenere contributi dal 65% al 100% per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con pagamento diretto dal GSE in tempi rapidi.

Una platea più ampia: chi può accedere

Oltre alle Pubbliche Amministrazioni — Comuni, Province, Regioni, autorità portuali, società in-house e consorzi — ora accedono anche gli enti del Terzo Settore senza attività economica prevalente.
I privati possono presentare domanda non solo per interventi impiantistici, ma anche, se operano nel terziario, per opere sull’involucro edilizio. Via libera anche a Comunità Energetiche Rinnovabili e configurazioni di autoconsumo collettivo.

Cosa si può incentivare

Oltre agli interventi tradizionali di isolamento termico, sostituzione infissi, schermature solari e building automation, il nuovo Conto Termico introduce due importanti novità:

  • Fotovoltaico con sistemi di accumulo
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
    In entrambi i casi, la condizione è che siano installati insieme a una pompa di calore elettrica in sostituzione dell’impianto di climatizzazione.

Sul fronte termico, rientrano pompe di calore elettriche o a gas, anche ibride o add-on, caldaie e stufe a biomassa ad alte prestazioni, solare termico, scaldacqua a pompa di calore, allaccio a teleriscaldamento da FER e microcogenerazione rinnovabile.
Esclusi i generatori a gas a condensazione.

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