Conto Termico 3.0: novità, incentivi e soggetti ammessi

Approvato il Conto Termico 3.0: più incentivi per efficienza e rinnovabili, nuove tipologie agevolate e coperture fino al 100% per scuole e piccoli Comuni.

di Redazione tecnica - 12/08/2025

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Produzione di energia termica da fonti rinnovabili: soggetti ammessi, interventi incentivabili e spese ammissibili

Il Titolo III del decreto definisce gli interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Anche in questo caso, gli incentivi sono accessibili a:

  • amministrazioni pubbliche;
  • soggetti privati esclusivamente per interventi su edifici rientranti nell’ambito terziario;
  • enti del Terzo Settore privi di attività economica, equiparati alle PA.

Sono incentivabili interventi di piccole dimensioni su edifici esistenti, parti di edifici o unità immobiliari dotati di impianto di climatizzazione:

  • sostituzione di impianti termici invernali con pompe di calore elettriche o a gas, anche combinate per ACS, alimentate da energia aerotermica, geotermica o idrotermica, con contabilizzazione del calore per potenze >200 kW;
  • sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore in sostituzione di impianti esistenti, sempre con contabilizzazione per potenze >200 kW;
  • generatori a biomassa (anche in sistemi ibridi o bivalenti) per edifici, serre, fabbricati rurali, processi produttivi o reti di teleriscaldamento/teleraffreddamento, con contabilizzazione per potenze >200 kW;
  • impianti solari termici per ACS, integrazione al riscaldamento, solar cooling, processi produttivi o reti di teleriscaldamento/teleraffreddamento; per campi solari >100 m² è obbligatoria la contabilizzazione del calore;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con modelli a pompa di calore;
  • allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti, in sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale;
  • microcogenerazione alimentata da fonti rinnovabili, con sostituzione totale o parziale degli impianti esistenti.

Sono ammessi anche interventi destinati parzialmente o integralmente alla produzione di calore per usi industriali, agricoli, artigianali, piscine e centri benessere.

Rientrano nel calcolo dell’incentivo:

  • produzione di energia termica: smontaggio/dismissione impianti esistenti, fornitura e posa di apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, opere idrauliche e murarie, libretto d’impianto;
  • climatizzazione invernale e allaccio a teleriscaldamento: smontaggio e dismissione, fornitura e posa di componenti termici, meccanici, elettrici, elettronici, contabilizzazione individuale, interventi su rete di distribuzione, sistemi di trattamento acqua, dispositivi di controllo, regolazione e emissione, opere di captazione per scambio termico con sottosuolo. Per la cogenerazione sono incluse anche le spese di allaccio alla rete elettrica nazionale;
  • allaccio a teleriscaldamento efficiente: installazione della sottostazione di utenza, collegamento alla rete di telecontrollo, opere di allaccio alla rete (scavi, reinterri, ripristini, tubazioni e accessori);
  • prestazioni professionali: progettazione, direzione lavori, diagnosi energetiche, APE per gli edifici oggetto di intervento.

Tutti gli interventi e le spese devono rispettare i requisiti tecnici degli Allegati I e II del decreto per poter accedere all’incentivo.

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