Errore del tecnico: nessuna responsabilità se la materia è complessa
Una recente sentenza riconosce che le norme edilizie e fiscali sono di “speciale difficoltà”. Un precedente importante per i professionisti del Superbonus.
La colpa non può dirsi grave: errore sì, ma scusabile
Riconosciuta la complessità della materia, il giudice ha escluso che il comportamento dell’architetto integrasse una colpa grave: “Stante il ridotto lasso di tempo concesso al professionista per la complessa valutazione, deve escludersi che la colpa di questi possa essere considerata grave.”
La decisione si fonda su un principio chiaro: non basta un errore di valutazione per condannare un tecnico, se questi ha agito con diligenza, informandosi e operando in buona fede.
In casi come questo, l’errore è scusabile, perché deriva da una materia oggettivamente difficile, dove anche le amministrazioni pubbliche cambiano posizione a distanza di poche settimane.
Le domande dei committenti sono quindi state integralmente rigettate, e il Tribunale ha disposto la compensazione delle spese di lite “in ragione della peculiarità della materia”, riconoscendo così che la controversia non era frutto di negligenza, ma della complessità del contesto normativo.
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