Facility Parco Agrisolare 2026: pubblicato l’Avviso MASAF da 789 milioni

Definite modalità di accesso, criteri di priorità, requisiti tecnici dei moduli, massimali di spesa e scadenze per la presentazione delle domande tramite il portale GSE

di Redazione tecnica - 26/02/2026

Con l’Avviso pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) prende avvio la nuova fase attuativa della Misura PNRR M2C1 – Investimento 4 “Facility Parco Agrisolare”.

Facility Parco Agrisolare 2026: pubblicato l’Avviso MASAF per 789 milioni di euro

La misura mette a disposizione 789 milioni di euro per impianti fotovoltaici da installare su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali e si fonda su una procedura a sportello integrata da criteri di priorità tecnico-qualitativi e territoriali.

Rispetto alle precedenti edizioni della Misura, il nuovo assetto attuativo amplia il sistema dei criteri di priorità, dettaglia in modo più puntuale i requisiti tecnici dei moduli e collega l’accesso alle risorse alla classificazione dei produttori iscritti al Registro ENEA.

Quadro normativo e obiettivi della Misura

L’Avviso dà attuazione al decreto ministeriale 17 dicembre 2025 n. 681806 e si colloca nell’ambito del PNRR – Missione 2, Componente 1, Investimento 4, con target M2C1-27, che prevede la concessione dell’intera dotazione finanziaria entro il 30 giugno 2026.

La Misura è finalizzata alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali, con l’obiettivo di favorire l’autoproduzione di energia da fonte rinnovabile e la riduzione dei costi energetici a carico delle imprese del comparto.

Il quadro attuativo integra criteri qualitativi relativi ai componenti impiegati, in coerenza con la disciplina europea sugli aiuti di Stato e con le disposizioni relative alla classificazione dei produttori di moduli iscritti al Registro ENEA.

Beneficiari e criteri di priorità

Possono presentare domanda i soggetti individuati dal Decreto Facility, in possesso dei codici ATECO indicati nell’Allegato B.

La procedura è a sportello e, accanto al criterio cronologico di presentazione, prevede un sistema di priorità.

Tra i criteri principali rientrano:

  • i progetti non finanziati nelle precedenti edizioni 2022–2024 o oggetto di rinuncia;
  • la riserva di risorse per le Regioni del Mezzogiorno fino al 40% per ciascuna Tabella;
  • l’iscrizione alla rete agricola di qualità;
  • l’impiego di moduli fotovoltaici iscritti al Registro ENEA in Categoria B o C.

La localizzazione dell’intervento, la storia pregressa del progetto e la tipologia dei componenti impiegati incidono direttamente sulla posizione in graduatoria.

Requisiti tecnici dei moduli

L’accesso alla Misura è condizionato all’utilizzo di moduli i cui produttori siano iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA, ricadenti nelle Categorie A, B o C.

La distinzione tra categorie incide sui costi massimi riconosciuti:

  • fino a 1.500 €/kWp per moduli di Categoria B o C;
  • fino a 1.000 €/kWp per moduli di Categoria A.

La classificazione del modulo incide sul piano economico dell’intervento e sulla posizione in graduatoria. La verifica dell’iscrizione del produttore al Registro ENEA e della relativa categoria assume rilievo già in fase di definizione tecnica del progetto.

Interventi ammissibili e opere complementari

Gli interventi finanziabili consistono nell’acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività delle imprese beneficiarie. L’impianto deve avere una potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1.000 kWp, nel rispetto dei massimali di spesa previsti dall’Avviso.

Oltre all’installazione dell’impianto fotovoltaico, è possibile realizzare uno o più interventi complementari finalizzati alla riqualificazione energetica dei fabbricati, tra cui:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto dalle coperture;
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
  • installazione di sistemi di aerazione.

Tali opere assumono rilievo non solo sotto il profilo energetico, ma anche in termini di adeguamento e miglioramento funzionale delle coperture, che spesso rappresentano il presupposto tecnico per l’installazione dell’impianto.

Congiuntamente alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, è inoltre possibile richiedere un contributo per:

  • sistemi di accumulo di energia elettrica;
  • dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile.

L’accesso a tali componenti resta subordinato alla realizzazione dell’impianto principale e ai relativi limiti economici previsti dall’articolo 3.

Massimali di spesa

L’articolo 3 stabilisce che la spesa massima ammissibile per soggetto beneficiario non può superare 2.260.000 euro.

I limiti principali sono:

  • fino a 1.500.000 euro per l’impianto fotovoltaico;
  • potenza massima di 1.000 kWp per singolo progetto;
  • fino a 700.000 euro per interventi complementari;
  • fino a 50.000 euro per sistemi di accumulo;
  • fino a 10.000 euro per dispositivi di ricarica.

Il sistema dei massimali definisce una soglia dimensionale e finanziaria per ciascun intervento. La predisposizione del quadro economico deve quindi tenere conto sia dei limiti specifici per ciascuna voce di spesa sia del tetto complessivo ammissibile, nel rispetto delle condizioni previste dall’Avviso.

Tempistiche

Le domande vanno presentate tramite la piattaforma del GSE a partire dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 e fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026.

La domanda non può essere presentata successivamente all’avvio dei lavori. I progetti ammessi devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo, con completamento e rendicontazione finale entro il 31 dicembre 2028.

Il rispetto delle tempistiche costituisce condizione essenziale ai fini dell’ammissibilità e della permanenza del beneficio.

Controlli e obblighi nel tempo

Il Ministero, anche per il tramite del GSE, può effettuare controlli in ogni fase del ciclo di vita del progetto, finalizzati alla verifica delle condizioni di accesso, della corretta realizzazione degli interventi e del rispetto delle prescrizioni connesse alla Misura.

È previsto il mantenimento in efficienza e in esercizio degli impianti per almeno cinque anni dalla data di erogazione a saldo del contributo, in conformità a quanto stabilito dall’Avviso e dal Regolamento operativo.

Webinar GSE di approfondimento

Per approfondire i contenuti dell’Avviso, il 27 febbraio alle ore 10:30 il GSE terrà un webinar dedicato, nel corso del quale saranno illustrate le caratteristiche della nuova Misura, le differenze rispetto alle precedenti edizioni e le modalità operative per la presentazione delle domande.

Al termine della presentazione sarà possibile porre quesiti ai relatori. Per partecipare è disponibile il form di registrazione attraverso il portale del GSE.

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