Con il decreto direttoriale del 10 luglio 2026, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato la nuova versione delle Regole Operative predisposte dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), aggiornando il quadro applicativo del D.M. 30 dicembre 2024 (FER X Transitorio).
Il provvedimento recepisce le modifiche introdotte dal D.M. 4 agosto 2025, integra i criteri di resilienza previsti dal Regolamento (UE) 2024/1735 (Net-Zero Industry Act - NZIA) e sostituisce integralmente le precedenti Regole Operative approvate nel settembre 2025.
L'aggiornamento non modifica l'impianto del meccanismo incentivante, ma interviene su numerosi aspetti operativi che riguardano la partecipazione alle procedure competitive, gli accessi diretti, i requisiti economico-finanziari dei soggetti richiedenti e, soprattutto, introduce una disciplina specifica per gli impianti fotovoltaici NZIA, destinata ad avere un impatto significativo sulla scelta della componentistica impiegata.
L'obiettivo è adeguare il sistema nazionale di incentivazione alle nuove strategie europee per la transizione energetica, rafforzando al tempo stesso la resilienza della filiera industriale delle tecnologie rinnovabili.
FER X Transitorio: il MASE aggiorna le Regole Operative del GSE
Le nuove Regole Operative danno attuazione all'articolo 12 del D.M. 30 dicembre 2024, che affida al GSE il compito di disciplinare le modalità di accesso al meccanismo di supporto destinato agli impianti alimentati da fonti rinnovabili con costi di generazione prossimi alla competitività di mercato.
Accanto a questo adeguamento normativo, il documento aggiorna anche numerosi aspetti applicativi, fornendo indicazioni più dettagliate sulle procedure gestite dal GSE e sulla documentazione richiesta ai produttori.
La novità più evidente riguarda l'introduzione di una disciplina dedicata agli impianti fotovoltaici NZIA, ma non è l'unico elemento di interesse.
Il testo aggiornato interviene infatti anche sui criteri per la determinazione della potenza nominale degli impianti, rafforzano i requisiti di solidità economico-finanziaria richiesti ai soggetti che partecipano alle procedure competitive, aggiornano la documentazione da presentare al GSE e disciplinano in maniera più puntuale le modalità di formazione delle graduatorie e di erogazione del sostegno economico.
Due gli obiettivi principali: uniformare il funzionamento del meccanismo alle modifiche normative intervenute negli ultimi mesi e rendere più efficace il sistema di selezione degli impianti che accederanno agli incentivi.
Fotovoltaico NZIA: i nuovi requisiti per accedere agli incentivi FER X
La principale novità dell'aggiornamento riguarda gli impianti fotovoltaici NZIA, per i quali l'accesso agli incentivi viene collegato anche al rispetto di specifici requisiti relativi alla provenienza della componentistica.
Il sistema di incentivazione non premia più soltanto la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma introduce anche criteri legati alla resilienza della filiera industriale europea, orientando le scelte dei produttori verso componenti conformi agli obiettivi strategici dell'Unione.
Per poter accedere alle procedure dedicate, non sarà più sufficiente rispettare i requisiti tecnici previsti dal FER X Transitorio. I produttori dovranno infatti dimostrare che i moduli fotovoltaici non siano assemblati in stabilimenti ubicati in Cina o gestiti da imprese aventi sede legale nel Paese, mentre le celle non potranno provenire da produttori appartenenti a gruppi societari cinesi. Analoghi requisiti riguardano gli inverter e almeno un ulteriore componente tecnologico strategico individuato dalla normativa europea.
Le verifiche non si limiteranno alla fase di partecipazione. Al momento dell'entrata in esercizio dell'impianto sarà infatti necessario trasmettere al GSE la documentazione attestante l'origine della componentistica, compreso il Factory Inspection Certificate relativo ai moduli e agli inverter installati, insieme alle ulteriori attestazioni richieste per consentire eventuali controlli successivi.
Procedure competitive FER X: come cambiano l'accesso agli incentivi e le verifiche del GSE
Il provvedimento del MASE conferma la struttura del meccanismo già prevista dal FER X Transitorio, ma introduce alcune precisazioni che rileveranno sulle modalità di partecipazione ai bandi.
Per gli impianti di potenza superiore a 1 MW resta confermata la procedura articolata in due fasi: una manifestazione di interesse, necessaria per determinare il contingente di potenza da mettere a disposizione, e la successiva partecipazione alla procedura competitiva attraverso il Portale FER-X.
Vengono inoltre aggiornati gli schemi di domanda, la documentazione da allegare e le modalità con cui il GSE verifica il possesso dei requisiti dichiarati dai partecipanti. Restano confermati i criteri di formazione delle graduatorie, basati principalmente sul ribasso offerto rispetto al prezzo di esercizio, affiancati dai criteri di priorità già previsti dal decreto, come la realizzazione dell'impianto in aree idonee, la presenza di sistemi di accumulo o gli interventi che prevedono la rimozione di coperture contenenti amianto.
Requisiti finanziari, potenza degli impianti e controlli del GSE: le novità
Oltre alle novità introdotte per il fotovoltaico NZIA, le Regole Operative aggiornano anche alcuni requisiti di partecipazione alle procedure di accesso agli incentivi.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la solidità economico-finanziaria dei soggetti richiedenti. Per partecipare alle procedure competitive non sarà sufficiente dimostrare la disponibilità del progetto, ma occorrerà anche attestare di possedere un'adeguata capacità finanziaria.
La capacità finanziaria potrà essere dimostrata mediante una dichiarazione bancaria oppure attraverso un impegno al finanziamento dell'iniziativa. In alternativa sarà possibile dimostrare il possesso di una capitalizzazione minima proporzionata all'investimento previsto.
Vengono inoltre precisati i criteri per la determinazione della potenza nominale degli impianti, che varia in funzione della tecnologia utilizzata. Per il fotovoltaico, ad esempio, continua a rilevare il valore più basso tra la potenza complessiva dei moduli e quella nominale degli inverter, mentre per altre tecnologie sono previste modalità di calcolo specifiche.
Particolare attenzione viene riservata anche al contrasto del cosiddetto frazionamento artificioso degli impianti: non è consentito suddividere un unico progetto in più iniziative formalmente distinte con il solo scopo di rientrare nelle soglie dimensionali previste dal decreto o beneficiare di un diverso regime di accesso agli incentivi. Per questo motivo il GSE potrà valutare unitariamente impianti riconducibili allo stesso soggetto o localizzati in aree contigue, verificando la presenza di elementi tecnici e funzionali che facciano presumere l'esistenza di un'unica iniziativa progettuale.
Aggiornata inoltre la disciplina relativa ad alcune specifiche tecnologie: per gli impianti idroelettrici restano confermati i requisiti ambientali previsti dalla normativa vigente, con particolare riferimento al rispetto delle condizioni imposte dalle concessioni di derivazione e dalle disposizioni sul deflusso ecologico; per gli impianti alimentati da gas residuati dei processi di depurazione, invece, viene ribadito l'obbligo di rispettare i criteri di sostenibilità previsti dal D.Lgs. n. 199/2021, attraverso il Sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti e dei combustibili da biomassa.
Incentivi FER X Transitorio: Tariffa Omnicomprensiva e Contratto per differenza
L'aggiornamento delle Regole Operative non modifica l'architettura del sistema di incentivazione previsto dal FER X Transitorio, che continua a distinguere tra impianti di piccola taglia e impianti di maggiore potenza.
Per gli impianti fino a 200 kW continua ad essere prevista la possibilità di accedere alla Tariffa Omnicomprensiva (TO), nell'ambito della quale il GSE ritira l'energia elettrica immessa in rete corrispondendo direttamente il prezzo di aggiudicazione.
Per gli impianti di potenza superiore trova invece applicazione il Contratto per differenza (Contract for Difference - CfD), meccanismo attraverso il quale il produttore continua a vendere l'energia sul mercato elettrico mentre il GSE riconosce, o recupera, la differenza tra il prezzo di aggiudicazione e il prezzo zonale orario dell'energia.
Le Regole Operative confermano anche il sistema di aggiornamento annuale dei prezzi di aggiudicazione, che tiene conto dell'andamento dell'inflazione attraverso l'indice ISTAT dei prezzi al consumo, applicando percentuali differenziate in funzione della tecnologia incentivata. Si tratta di un meccanismo pensato per preservare nel tempo l'equilibrio economico degli investimenti, compensando almeno in parte l'aumento dei costi di esercizio e manutenzione degli impianti.
Un ulteriore elemento confermato riguarda il sistema delle garanzie. Per partecipare alle procedure competitive continua infatti ad essere richiesta una cauzione provvisoria, mentre i soggetti risultati aggiudicatari dovranno successivamente costituire una cauzione definitiva, destinata a garantire il rispetto degli obblighi assunti e la realizzazione dell'impianto nei tempi previsti.
Un aggiornamento che guarda anche alla politica industriale europea
L'aggiornamento delle Regole Operative del FER X Transitorio va oltre il semplice adeguamento procedurale. L'introduzione dei criteri previsti dal Net-Zero Industry Act rappresenta infatti uno dei primi casi in cui un meccanismo nazionale di incentivazione lega l'accesso al sostegno pubblico anche alla provenienza della componentistica impiegata.
Accanto all'obiettivo di accelerare lo sviluppo degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, emerge la volontà di rafforzare la filiera industriale europea delle tecnologie strategiche per la transizione energetica, riducendo la dipendenza da mercati extraeuropei.
Ciò significa che per gli operatori diventerà sempre più importante valutare anche la composizione della filiera di fornitura e la documentazione necessaria a dimostrarne la conformità. Un elemento che probabilmente assumerà un ruolo sempre più centrale anche nei futuri strumenti di sostegno alle energie rinnovabili.