Umbria, Sardegna e Trento, dove la CILA non scade ma la chiusura ha un termine
Un secondo gruppo non fissa la durata della comunicazione, ma collega alla fine dei lavori un adempimento da rispettare entro una scadenza.
In Umbria la legge regionale n. 1/2015, nel testo in vigore dal 9 aprile 2026, disciplina la comunicazione asseverata all’art. 118, comma 2, e la chiusura all’art. 137. Per gli interventi della lettera a), cioè la manutenzione straordinaria che non riguarda le strutture, l’agibilità è sostituita da una dichiarazione del direttore dei lavori o di un tecnico sulla rispondenza delle opere al progetto, da presentare al SUAPE entro 90 giorni dall’ultimazione, con la prova dell’iscrizione in catasto se necessaria. L’omissione costa da 500 a 1.000 euro, ed è l’unico caso, tra gli ordinamenti verificati, in cui la chiusura di questa comunicazione ha una sanzione propria. La norma cita soltanto la lettera a), e non precisa se l’obbligo valga anche per gli altri interventi del comma 2, come le opere interne.
In Sardegna la comunicazione di avvio dei lavori asseverata dell’art. 15, comma 2, della legge regionale n. 23/1985 riguarda il restauro e la manutenzione straordinaria che non alterano le parti strutturali, l’eliminazione delle barriere architettoniche e la bonifica dall’amianto. Il comma 5 impone al direttore dei lavori di presentare, entro 30 giorni dalla conclusione, una dichiarazione di fine lavori sul rispetto delle norme e della relazione asseverata. La legge sanziona con 500 euro la sola mancata comunicazione di avvio, mentre la sanzione a carico del direttore dei lavori per la fine lavori omessa è prevista soltanto per la SCIA.
Nella Provincia autonoma di Trento l’art. 78-bis della legge provinciale n. 15/2015 disciplina la CILA senza termini di durata. L’art. 93, comma 1, stabilisce però in via generale che la dichiarazione di ultimazione sia presentata entro sei mesi dalla fine dei lavori, senza precisare se la regola si estenda anche alla CILA. Nemmeno il regolamento urbanistico-edilizio provinciale scioglie il dubbio, e in attesa che la questione venga risolta la soluzione prudente è presentarla comunque.