Liguria e Toscana, dove la fine lavori serve a documentare le varianti
La Liguria è il caso più istruttivo. In rete circola ancora una disciplina con fine lavori da comunicare entro sessanta giorni, termine triennale e sanzione di 300 euro, ma stava nell’art. 21-bis della legge regionale n. 16/2008, abrogato nel 2017. Oggi resta l’art. 25, comma 3, che ammette le varianti in corso d’opera agli interventi in CILA purché attestate con un elaborato grafico nella comunicazione di fine lavori, da presentare entro sessanta giorni dall’ultimazione.
In Toscana l’art. 136 della legge regionale n. 65/2014 lascia all’interessato la facoltà di depositare a fine lavori lo stato finale asseverato, quando il progetto è cambiato in corso d’opera, e per il resto replica la regola statale sull’inoltro della documentazione catastale. La CILA non ha un termine di efficacia, perché i tre anni valgono per la SCIA.