Fondo Opere medie: nuova scadenza con il Milleproroghe 2026

Approvato in Commissione alla Camera un emendamento proposto da ANCI, che differisce di sei mesi la scadenza prevista dall’art. 1, comma 139, legge 145/2018, evitando il rischio di revoca dei finanziamenti per i Comuni

di Redazione tecnica - 20/02/2026

Slitta di sei mesi il termine per la chiusura degli interventi finanziati con il Fondo Opere medie, istituito dall’art. 1, comma 139 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019).

Opere medie: il Milleproroghe 2026 sposta la scadenza

Come segnalato da ANCI, le commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati hanno approvato un emendamento proposto dall’Associazione che differisce la scadenza per l’ultimazione dei lavori dal 31 marzo 2026 al 30 settembre 2026.

Il Fondo disciplina l’assegnazione dei contributi ai Comuni per investimenti, fissando termini stringenti sia per l’affidamento sia per l’ultimazione dei lavori, con previsione di revoca delle risorse in caso di mancato rispetto delle scadenze. L’emendamento interviene proprio su questo ultimo profilo, prorogando il termine finale di completamento degli interventi.

La modifica recepisce una richiesta avanzata da numerosi Comuni, in particolare di piccole dimensioni, che avevano evidenziato la difficoltà di rispettare la scadenza originaria in relazione a interventi già avviati o in fase avanzata di realizzazione.

Interventi strategici per la sicurezza dei territori

La proroga riguarda opere di particolare rilievo per le comunità locali, tra cui:

  • messa in sicurezza degli edifici scolastici;
  • interventi di riduzione del rischio idrogeologico;
  • manutenzione straordinaria di strade, ponti e infrastrutture viarie.

Si tratta di interventi che incidono direttamente sulla sicurezza pubblica e sulla funzionalità dei territori, spesso realizzati in contesti amministrativi caratterizzati da risorse tecniche e organizzative limitate.

Il differimento del termine di ultimazione consente agli enti locali di completare le opere senza incorrere in criticità connesse al mancato rispetto della scadenza precedente, in un quadro che negli ultimi anni ha registrato un significativo incremento degli adempimenti procedurali e delle complessità operative.

Verso una revisione organica delle scadenze

Nel manifestare soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento, ANCI ha anche auspicato un intervento normativo più ampio che consenta:

  • una revisione complessiva delle diverse scadenze previste in materia di aggiudicazione dei lavori;
  • un coordinamento più chiaro dei termini procedimentali;
  • la possibilità di evitare la revoca dei finanziamenti nei casi di mancato rispetto dei termini per cause non imputabili agli enti.

La proroga al 30 settembre 2026 rappresenta un primo segnale di attenzione verso le difficoltà operative dei Comuni, in particolare di quelli di minori dimensioni, e conferma la centralità degli interventi di sicurezza e manutenzione del patrimonio pubblico nell’agenda istituzionale.

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