Vale 58 milioni di euro la prima gara Consip dedicata ai servizi professionali BIM per la Pubblica Amministrazione.
Con l'iniziativa, la centrale di committenza del Ministero dell'Economia e delle Finanze punta a mettere a disposizione delle amministrazioni competenze specialistiche per la progettazione, la realizzazione e la gestione digitale delle opere pubbliche, supportandole nell'applicazione degli obblighi BIM entrati in vigore dal 1° gennaio 2025.
La procedura prevede l'affidamento di servizi tecnico-professionali a supporto del Responsabile Unico del Progetto (RUP) e rappresenta uno dei primi strumenti operativi di ampia portata destinati ad accompagnare la diffusione dei metodi e degli strumenti di gestione informativa digitale nel settore pubblico.
Servizi BIM per la PA: nuova gara Consip da 58 milioni
L'iniziativa si inserisce nel quadro degli indirizzi previsti dal Piano Industriale Consip 2026-2029 e nasce dalla crescente necessità delle amministrazioni di dotarsi di competenze specialistiche per la gestione digitale degli interventi edilizi e infrastrutturali.
Come evidenziato dalla stessa Consip, l'iniziativa risponde alla crescente esigenza di competenze specialistiche per la digitalizzazione dei processi di progettazione, realizzazione e gestione degli immobili pubblici.
La gara prevede l'affidamento di servizi tecnico-professionali a supporto del RUP, attraverso operatori economici qualificati nel settore BIM e figure professionali dedicate, tra cui BIM Manager e BIM Coordinator.
L'iniziativa apre inoltre nuove opportunità per società di ingegneria, studi professionali e operatori specializzati nella gestione informativa digitale delle costruzioni, chiamati a supportare le amministrazioni nell'applicazione delle nuove regole e nella gestione dei modelli informativi digitali.
Servizi BIM per il RUP: il ruolo di BIM Manager e BIM Coordinator
La gara mette a disposizione delle amministrazioni servizi tecnico-specialistici erogati da operatori qualificati in ambito BIM, con l'obiettivo di supportare il RUP nella gestione dei modelli informativi digitali e dei processi collegati.
“Con questa iniziativa accompagniamo concretamente le amministrazioni nella gestione tecnica dei progetti e nell'utilizzo dei modelli informativi digitali lungo tutte le fasi dell'intervento, dalla progettazione fino al collaudo”, ha dichiarato Marco Reggiani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Consip.
L'iniziativa punta quindi a fornire alle stazioni appaltanti competenze immediatamente disponibili per affrontare la transizione digitale prevista dalla normativa vigente.
BIM e Codice Appalti: cosa prevede il D.Lgs. n. 36/2023
La nuova gara Consip si inserisce nel percorso di digitalizzazione promosso dal D.Lgs. n. 36/2023, che attribuisce un ruolo centrale ai metodi e agli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni.
L'Allegato I.9 al Codice dei contratti pubblici disciplina infatti l'utilizzo dei sistemi di gestione informativa digitale nell'ambito degli appalti pubblici, definendo principi, modalità operative e requisiti organizzativi necessari per l'adozione del BIM da parte delle stazioni appaltanti.
Tra gli strumenti individuati dal legislatore per accompagnare la trasformazione digitale del settore delle costruzioni, un ruolo sempre più importante è attribuito proprio ai modelli informativi digitali, destinati a supportare la progettazione, l'esecuzione e la gestione delle opere lungo l'intero ciclo di vita.
In questo contesto il BIM rappresenta uno degli strumenti più avanzati per migliorare la qualità della progettazione, favorire il coordinamento tra amministrazioni, progettisti e imprese e garantire una gestione più efficiente delle informazioni tecniche dell'opera.
Gli obblighi BIM in vigore dal 1° gennaio 2025
La nuova iniziativa Consip punta anche a supportare le amministrazioni nell'applicazione dell'obbligo di utilizzo dei metodi e degli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni previsto dal quadro normativo vigente.
Dal 1° gennaio 2025 l'impiego del BIM è infatti richiesto per la progettazione e la realizzazione di nuove opere di importo superiore a 2 milioni di euro, per gli interventi su opere esistenti di pari importo e per gli interventi su beni culturali vincolati di importo superiore alla soglia europea di 5,4 milioni di euro.
L'obbligo riguarda inoltre gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria relativi a opere già gestite mediante strumenti di modellazione informativa.
In questo scenario, il supporto specialistico previsto dalla gara Consip mira ad accompagnare le stazioni appaltanti nell'adeguamento ai nuovi obblighi e nella gestione operativa dei processi digitali richiesti dalla normativa.
Accordo quadro Consip: valore, lotti e scadenza della gara BIM
Lo strumento individuato da Consip è un Accordo quadro multi-aggiudicatario della durata di 24 mesi, suddiviso in 11 lotti geografici, con termine di scadenza per la presentazione delle offerte fissato al 15 luglio 2026.
L'iniziativa si affianca agli strumenti già disponibili sui mercati digitali della PA, come MePA e SDAPA, ampliando l'offerta dedicata ai servizi professionali e mettendo a disposizione delle amministrazioni una soluzione contrattuale immediatamente utilizzabile.
La struttura della procedura è stata progettata per consentire alle amministrazioni di rispondere più efficacemente ai propri fabbisogni, favorire la partecipazione degli operatori economici e garantire una gestione efficiente degli ordinativi tramite la diffusione sempre più ampia dei metodi e degli strumenti di gestione informativa digitale nel settore delle opere pubbliche.