Maxi gara Demanio da 219 milioni: più tempo per i servizi di ingegneria e architettura

Prorogato al 2 ottobre 2026 il termine per le offerte relative agli Accordi Quadro della Struttura per la Progettazione: quattro lotti, fino a 36 operatori economici, progettazione BIM, CAM e un criterio premiale per il coinvolgimento di PMI e professionisti nel lotto nazionale.

di Redazione tecnica - 10/09/2026

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Undici giorni in più per partecipare a una delle gare più rilevanti dell’anno nel mercato dei servizi di ingegneria e architettura.

L’Agenzia del Demanio ha spostato alle ore 12:00 del 2 ottobre 2026 il termine per la presentazione delle offerte relative agli Accordi Quadro della Struttura per la Progettazione, per un importo complessivo a base di gara di 219 milioni di euro.

La precedente scadenza era fissata al 21 settembre. Insieme alla proroga delle offerte è stato riaperto fino all’11 settembre 2026 anche il termine per le richieste di chiarimento, così da lasciare agli operatori un margine maggiore per affrontare una procedura che, per dimensione e varietà delle prestazioni, richiede la presenza di competenze molto diverse.

Non cambia invece l’impianto della gara: quattro lotti, fino a 36 operatori economici selezionabili e un sistema di Accordi Quadro destinato ad accompagnare gli interventi sul patrimonio immobiliare pubblico nei prossimi tre anni.

Gara Demanio da 219 milioni: offerte prorogate al 2 ottobre 2026

La proroga arriva a poco più di un mese dalla pubblicazione della procedura e interessa un ventaglio di attività che va ben oltre la sola progettazione.

Gli Accordi Quadro comprendono infatti progettazione mediante metodologia BIM e processi di gestione informativa digitale, rilievi e indagini, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza. Le prestazioni potranno essere utilizzate per interventi di efficientamento energetico, miglioramento sismico, ristrutturazione, restauro, rifunzionalizzazione e nuova edificazione.

È questa ampiezza a dare la misura della gara: non una serie di incarichi riferiti a una singola tipologia di intervento, ma uno strumento attraverso il quale il Demanio punta a disporre di professionalità già selezionate da attivare in funzione delle esigenze che emergeranno sul patrimonio pubblico.

Gli Accordi Quadro potranno essere utilizzati anche nell’ambito delle attività svolte dall’Agenzia a supporto degli enti territoriali convenzionati, contribuendo ai programmi di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico sviluppati con Regioni, Province, Comuni e Città metropolitane.

Servizi di ingegneria e architettura: 219 milioni e fino a 36 operatori

I 219 milioni di euro a base di gara restituiscono solo una parte della dimensione della procedura. Altrettanto significativo è il numero degli operatori che potranno entrare negli Accordi Quadro: fino a 36, distribuiti nei quattro lotti.

L’impostazione consente al Demanio di costruire una platea sufficientemente ampia da coprire territori, specializzazioni e livelli differenti di complessità, senza ricondurre a un numero ristretto di grandi operatori l’intero fabbisogno di servizi tecnici.

È anche qui che la gara assume interesse per il mercato professionale. Dentro lo stesso perimetro convivono progettazione architettonica e strutturale, gestione informativa digitale, rilievi, indagini e attività legate alla fase di esecuzione, con la necessità di aggregare esperienze e specializzazioni che non sempre appartengono a un’unica struttura.

Gara Demanio in quattro lotti: interventi fino a 5 milioni e lotto nazionale

La suddivisione dei lotti segue la dimensione degli interventi. I primi tre hanno carattere pluriregionale e riguardano gli interventi di importo fino a 5 milioni di euro; il quarto si estende invece all’intero territorio nazionale ed è destinato agli interventi di importo superiore.

La soglia dei 5 milioni segna quindi il passaggio tra due livelli della gara: da una parte una dimensione territoriale, dall’altra gli incarichi più rilevanti e complessi, ricondotti al Lotto 4.

Ed è proprio sul lotto nazionale che si concentra uno degli aspetti più interessanti dell’impostazione scelta dal Demanio, perché alla maggiore dimensione degli interventi viene affiancato un meccanismo volto a non lasciare fuori le realtà professionali più piccole.

BIM, CAM e PMI: cosa prevede il Lotto 4 della gara Demanio

La componente digitale attraversa l’intera procedura. Le progettazioni dovranno essere sviluppate attraverso BIM e processi di gestione informativa digitale, proseguendo il percorso di digitalizzazione applicato dall’Agenzia alla gestione del patrimonio immobiliare.

A questo si affianca il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), con attenzione all’efficienza energetica, alla resilienza climatica, alla circolarità delle risorse e alla riduzione degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita degli interventi.

Sul fronte della partecipazione, il Lotto 4 prevede inoltre uno specifico criterio premiale per l’effettivo coinvolgimento nell’esecuzione delle prestazioni delle micro, piccole e medie imprese.

La previsione punta ad aprire uno spazio anche a liberi professionisti e competenze specialistiche all’interno degli incarichi di maggiore dimensione, valorizzandone il ruolo nell’esecuzione e non soltanto la presenza nella compagine concorrente.

Con il nuovo calendario restano quindi due date: 11 settembre 2026 per le richieste di chiarimento e 2 ottobre 2026 alle ore 12:00 per la presentazione delle offerte. Una proroga limitata nei giorni, ma significativa per una gara che mette insieme risorse, professionalità e strumenti destinati a incidere sui prossimi interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico.

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