La crescita del mercato dei servizi di ingegneria e architettura prosegue anche a maggio, registrando un significativo incremento del valore delle gare pubbliche grazie anche ad alcuni maxi-affidamenti.
È quanto emerge dall'aggiornamento dell'Osservatorio OICE/Informatel, che rileva per il mese appena trascorso un valore complessivo del mercato pari a 311,6 milioni di euro, considerando sia le gare per servizi di ingegneria e architettura (232,2 milioni), sia il valore della progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati (79,4 milioni).
Gare SIA: i dati OICE di maggio 2026
Il risultato contribuisce a portare il valore cumulato dei primi cinque mesi del 2026 a una crescita del 63,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L'analisi storica effettuata dall'Osservatorio conferma inoltre che il valore dei bandi registrato tra gennaio e maggio colloca il 2026 al terzo posto nell'intero periodo 2018-2026, alle spalle soltanto dei risultati raggiunti nel 2023 e nel 2022.
Le principali gare di maggio: i maxi-bandi Aspi e RFI trainano il mercato
Tra le procedure di maggiore rilievo rilevate dall'Osservatorio emerge l'accordo quadro pubblicato da Autostrade per l'Italia, articolato in nove lotti, relativo a prove e indagini sui materiali da costruzione, terre e rocce, indagini geognostiche e rilievi topografici sul patrimonio autostradale esistente. L'importo complessivo dell'affidamento raggiunge 133,8 milioni di euro.
Particolarmente rilevante anche l'appalto integrato bandito da Rete Ferroviaria Italiana, suddiviso in 44 lotti, per lavori di manutenzione straordinaria delle opere civili della sede ferroviaria e delle relative pertinenze. In questo caso il valore della progettazione esecutiva compresa nell'affidamento ammonta a 68,4 milioni di euro.
Gare di ingegneria e architettura: valore in crescita del 58,7% nei primi cinque mesi
Scendendo nel dettaglio, nel mese di maggio le gare per servizi di ingegneria e architettura, escluse quelle comprese negli appalti integrati, sono state 225 per un valore complessivo di 232,2 milioni di euro.
Rispetto ad aprile si registra una flessione del 44% nel valore delle gare pubblicate. Tuttavia il confronto sul medio periodo conferma una dinamica molto positiva: nei primi cinque mesi del 2026 il valore complessivo raggiunge infatti 1,272 miliardi di euro, con una crescita del 58,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Gare di progettazione: il mercato cresce dell'80,6% rispetto al 2025
Anche il mercato della sola progettazione continua a mostrare segnali positivi.
Nonostante nel mese di maggio si registri una riduzione del 76,3% rispetto al mese precedente, il dato cumulato dei primi cinque mesi dell'anno raggiunge 364,5 milioni di euro, facendo segnare una crescita dell'80,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Accordi quadro sempre più centrali: rappresentano il 69,5% del mercato
33 gli accordi quadro rilevati nel mese appena trascorso, pari al 14,7% del totale delle gare pubblicate per servizi di ingegneria e architettura.
Dal punto di vista economico il loro peso risulta molto più elevato: il valore complessivo raggiunge infatti 161,3 milioni di euro, corrispondenti al 69,5% dell'importo totale del mercato mensile.
Rispetto ad aprile si registra una diminuzione sia nel numero delle procedure (-48,4%) sia nel valore economico (-41,1%). Rimane invece positivo il confronto con l'andamento dei primi cinque mesi del 2025.
Appalti integrati: boom della progettazione esecutiva e valore in crescita del 126,9%
Particolarmente significativo il dato relativo agli appalti integrati. Nel mese di maggio sono stati pubblicati 73 bandi con un valore stimato della progettazione esecutiva pari a 79,4 milioni di euro.
Rispetto ad aprile il numero delle procedure è aumentato del 102,8%, mentre il valore della progettazione esecutiva ha registrato una crescita del 893%.
Anche il confronto con i primi cinque mesi del 2025 evidenzia una forte espansione: a fronte di una riduzione del 17,6% nel numero delle gare, il valore della progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati cresce del 126,9%, raggiungendo 133,9 milioni di euro.
Gare sopra soglia UE: come si posiziona l'Italia rispetto al mercato europeo
Lieve flessione invece per il mercato europeo delle gare sopra soglia UE, sia nel numero delle procedure pubblicate sia rispetto ad aprile (-10,5%) sia rispetto a maggio 2025 (-2,7%).
Anche l'Italia presenta un andamento negativo nel breve periodo: i bandi pubblicati sono stati 104, con una diminuzione del 30,2% rispetto al mese precedente e del 4,6% rispetto a maggio dello scorso anno.
Diversa la situazione osservando l'andamento dei primi cinque mesi del 2026, periodo nel quale il numero delle gare italiane cresce del 35,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Partenariato pubblico-privato: procedure PPP più che triplicate rispetto al 2025
Rimane stabile la crescita del mercato del partenariato pubblico-privato, con 80 procedure rilevate nel mese di maggio, tra avvisi finalizzati alla raccolta di proposte da parte dei promotori e gare basate sul progetto di fattibilità tecnico-economica di concessioni, contro le 79 rilevate nel mese di aprile.
Nei primi cinque mesi del 2026 il totale raggiunge 411 procedure, mentre nello stesso periodo del 2025 erano state registrate 123 iniziative. L'incremento risulta quindi pari al 234,1%.
Il commento di OICE: mercato in crescita, ma restano criticità su concorrenza e affidamenti diretti
Commentando i risultati dell'Osservatorio, il presidente OICE Giorgio Lupoi ha evidenziato anzitutto come il dato registrato nei primi cinque mesi dell'anno rappresenti un segnale particolarmente incoraggiante. «Il valore registrato nei primi cinque mesi del 2026 si conferma superiore al valore dello stesso periodo del 2025, calcolato, per l'arco temporale 2018-2025, sulla media mensile dell'intero anno».
Secondo il presidente dell'associazione si tratta di un risultato significativo anche perché «storicamente, le stazioni appaltanti pubblicano le gare d'appalto più rilevanti nella seconda metà dell'anno». Per questo motivo, aggiunge, «il fatto che il dato dei primi cinque mesi sia già superiore alla media così calcolata del 2025 fa ben sperare per la restante parte dell'anno».
Accanto agli elementi positivi, Lupoi richiama però l'attenzione su alcune criticità che continuano a caratterizzare il mercato. «A fronte di questi dati positivi rimangono due aspetti molto delicati: il progressivo incremento del valore medio delle gare e il "buco nero" degli affidamenti diretti e fiduciari spesso inseriti in contesti di elusione delle norme del mercato».
Il presidente ricorda quindi il ruolo svolto dall'associazione nel monitoraggio delle procedure e nella tutela della concorrenza, sottolineando che l'attività di segnalazione svolta è in forte crescita, con un incremento del 77% rispetto allo scorso anno.
Tra quelle più recenti, una è risultata meritevole di attenzione da parte dell'Autorità anticorruzione, avendo unito fenomeni di affidamenti in house di dubbia legittimità ad un ricorso notevole ad affidamenti diretti». Secondo il presidente OICE, il risultato di queste dinamiche sarebbe una contrazione del mercato che «danneggia, come sempre, anche la qualità delle prestazioni».
«Su questo OICE è e sarà sempre in prima linea nell'interesse degli associati e, in definitiva, anche dei non associati», conclude Lupoi, ribadendo l'impegno dell'associazione in questa direzione.

