Dopo un 2024 definito “anno nero”, il 2025 prosegue con un trend di recupero per le gare pubbliche di ingegneria e architettura.
La conferma arriva con il nuovo report dell’Osservatorio OICE/Informatel: nei primi nove mesi dell’anno i bandi per servizi tecnici hanno raggiunto 1,7 miliardi di euro, pari a un +26,6% rispetto al 2024.
Gare di ingegneria e architettura: il nuovo report OICE
Nel solo mese di settembre, il valore complessivo dei bandi per servizi di ingegneria e architettura (100,7 milioni) e della progettazione compresa negli appalti integrati (4 milioni) si è attestato a 104,7 milioni, con un forte calo su agosto (-76,8%) ma una crescita significativa su settembre 2024 (+38,3%).
Un dato, dunque, che conferma il consolidamento del mercato, pur al netto del mega-bando Consip da 2,1 miliardi pubblicato ad agosto 2025 e non considerato nelle analisi per evitare distorsioni.
“Il miglioramento del quadro generale e di questi ultimi 9 mesi è un dato positivo che corregge le previsioni pessimistiche di inizio anno di forte riduzione. Così continuando si potrebbe raggiungere la quota di 2 miliardi, in parte sempre legata al PNRR, sotto il profilo delle direzioni lavori. La riduzione degli appalti integrati e della quota di progettazione esecutiva ad essi connessa è direttamente effetto della sostanziale chiusura delle gare di lavori legate al Next Generation EU”, ha spiegato a commento dei dati Giorgio Lupoi, presidente dell’OICE.
Il presidente ha poi richiamato l’attenzione sulle criticità ancora presenti nei bandi di gara, rilevando violazioni di quasi tutti i principi del Codice dei contratti e auspicando l’imminente conclusione dei lavori ANAC sul bando-tipo, che l’OICE chiede di rendere applicabile anche agli affidamenti oltre i 140.000 euro.
“Certezza del diritto e quadro stabile di regole sono valori fondamentali anche per risolvere molti problemi che incontriamo leggendo gli atti di gara – ha aggiunto Lupoi – ma servirà anche un controllo ex post incisivo e rapido. Non mancheremo di attivare iniziative a difesa degli Associati, anche con azioni per ripristinare condizioni di equilibrio contrattuale fra le parti. Ribadiamo con forza la necessità di un contratto-tipo, perché anche nella fase esecutiva le distorsioni in danno di professionisti, studi e società sono molteplici".