Gare di ingegneria e architettura: a febbraio 2026 rimbalza la domanda ma il mercato torna ai livelli del 2019

Il report OICE/Informatel segnala bandi per 132,5 milioni nel mese di febbraio grazie anche alla crescita degli appalti integrati. Tuttavia il primo bimestre dell’anno si attesta a 197 milioni, uno dei valori più bassi dell’ultimo decennio

di Redazione tecnica - 12/03/2026

Il mercato dei servizi di ingegneria e architettura mostra a febbraio 2026 un deciso rimbalzo dopo il rallentamento registrato a inizio anno. Tuttavia, osservando l’andamento complessivo del primo bimestre, emerge un quadro ancora debole, con valori tra i più bassi dell’ultimo decennio.

È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche, che monitora l’andamento della domanda pubblica di servizi tecnici e di progettazione nel settore delle opere pubbliche.

Servizi di ingegneria e architettura: dati in ripresa, ma numeri lontani dal boom degli anni scorsi

Nel mese di febbraio il valore complessivo dei bandi ha raggiunto 132,5 milioni di euro, risultato ottenuto sommando:

  • 106,3 milioni relativi ai servizi di ingegneria e architettura;
  • 26,2 milioni relativi alla progettazione esecutiva inclusa negli appalti integrati.

Il confronto con il mese di gennaio evidenzia un aumento molto significativo, pari al +104,8%, segnale di una ripresa della domanda pubblica dopo il risultato particolarmente debole registrato a inizio anno.

Tra i bandi più rilevanti pubblicati nel mese emergono alcune procedure di importo significativo, come la gara da 13,3 milioni di euro per la sorveglianza visiva di siti di interesse geotecnico, strutture di sostegno e presidi rocciosi lungo la rete autostradale e il bando di progettazione da 12,7 milioni di euro per la realizzazione del nuovo ospedale “Santa Corona”.

Il commento di OICE: mercato tornato ai livelli del 2019

Secondo l’analisi dell’OICE, i dati dei primi mesi del 2026 confermano una fase di ridimensionamento della domanda pubblica di servizi tecnici, dopo l’espansione registrata negli anni più intensi del PNRR.

“Questi primi due mesi confermano il trend di ridimensionamento del mercato dei servizi tecnici che, a parte la pausa del 2024, aveva visto la domanda pubblica esplodere con il PNRR”, ha spiegato Giorgio Lupoi, presidente dell’OICE“Ad oggi siamo tornati ai livelli del 2019 e dovremo verificare gli effetti legati alla prosecuzione degli interventi collegati al PNRR che, con altre fonti finanziarie, andranno oltre le scadenze prefissate”.

Nel commento emerge anche la richiesta di adeguare le tariffe professionali, ferme ormai da circa dieci anni, e di rendere obbligatoria la disciplina dell’anticipazione anche per i servizi tecnici, con un regime analogo a quello previsto per i lavori pubblici.

I dati del report

Limitando l’analisi alle sole gare per servizi di ingegneria e architettura, quindi escludendo gli appalti integrati, a febbraio sono stati rilevati 143 bandi, per un valore complessivo di 106,3 milioni di euro.

Il confronto con gennaio evidenzia anche in questo caso una crescita molto marcata (+100,8%). Tuttavia, il quadro cambia se si considera il dato cumulato del primo bimestre.

Nel periodo gennaio-febbraio 2026 il valore complessivo raggiunge 159,3 milioni di euro, con un calo del 41,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, segno che la ripresa registrata a febbraio non è stata sufficiente a compensare la forte contrazione dell’inizio dell’anno.

Un segnale positivo arriva dal segmento delle gare di sola progettazione. Nel mese di febbraio il valore dei bandi ha registrato una crescita molto significativa rispetto a gennaio (+230,9%). Anche il confronto su base annua mostra un andamento favorevole: il primo bimestre dell’anno ha raggiunto 58 milioni di euro, con un +55% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il dato evidenzia quindi una dinamica più favorevole per le attività di progettazione rispetto al mercato complessivo dei servizi tecnici.

Accordi quadro in forte calo nel confronto annuale

Per quanto riguarda gli accordi quadro, a febbraio sono stati rilevati 14 bandi, pari al 9,8% del totale delle gare pubblicate, con un valore complessivo di 18,5 milioni di euro (17,4% dell’importo totale).

Nel confronto con gennaio si registra una crescita sia nel numero delle procedure (+133,3%) sia nel valore (+79,2%).

Il quadro cambia però radicalmente se si osserva il confronto su base annua: nel primo bimestre 2026 il valore degli accordi quadro registra infatti un crollo dell’85,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Boom degli appalti integrati

Una delle dinamiche più evidenti del mese riguarda gli appalti integrati. A febbraio sono state rilevate 79 gare, con un valore della progettazione esecutiva compresa pari a 26,2 milioni di euro.

Il confronto con gennaio evidenzia una crescita molto significativa, +113,5% nel numero delle gare e +123,1% nel valore della progettazione esecutiva.

Anche il dato del primo bimestre è positivo: rispetto allo stesso periodo del 2025 si registra un +8,4% nel numero delle gare e soprattutto un +419,6% nel valore dei servizi di progettazione.

Gare UE e mercato europeo

Nel contesto europeo il mese di febbraio ha registrato una crescita del numero delle gare pubblicate (+39,7% rispetto a gennaio), anche se il confronto con febbraio 2025 rimane negativo (-10,8%).

In questo scenario l’Italia ha mostrato un andamento più dinamico: con 69 bandi pubblicati, il mercato nazionale registra una crescita sia rispetto al mese precedente (+72,5%) sia rispetto a febbraio 2025 (+19%).

Anche il primo bimestre evidenzia una dinamica positiva, con un +13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

PPP: avvio d’anno molto dinamico

Un’ulteriore indicazione arriva dal mercato delle operazioni in partenariato pubblico-privato (PPP). Dopo un 2025 che aveva raggiunto un valore complessivo di 9,7 miliardi di euro, nei primi due mesi del 2026 gli interventi in PPP hanno già raggiunto 2,3 miliardi, con un incremento del +382%.

Il dato conferma il crescente ruolo di questo strumento nel finanziamento e nella realizzazione delle infrastrutture pubbliche.

Primo bimestre 2026 tra i più bassi dell’ultimo decennio

Allargando lo sguardo al periodo più lungo, nei primi due mesi del 2026 il valore complessivo dei bandi ha raggiunto 197 milioni di euro, un livello che colloca l’inizio dell’anno tra i più deboli dell’intero periodo osservato dall’Osservatorio.

Il dato è infatti molto vicino a quello registrato nel 2019 (194 milioni) ed è nettamente inferiore rispetto agli anni caratterizzati dall’espansione della domanda pubblica legata al PNRR.

Il raffronto con il primo bimestre del 2025 rimane inoltre negativo: il valore complessivo dei bandi registra infatti un calo del 29,9%, dato che risente in larga misura del risultato particolarmente contenuto del mese di gennaio.

Secondo l’analisi OICE, questo andamento conferma un progressivo ridimensionamento del mercato dei servizi tecnici, dopo il picco registrato negli anni più intensi di attuazione dei programmi di investimento pubblici.

Sicuramente quello che si mostra è un mercato in fase di transizione, nel quale la ripresa registrata convive con una domanda complessiva ancora distante dai livelli raggiunti negli anni più recenti.

 

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