Impianti FER e aree non idonee: nuova questione alla Corte Costituzionale
Il TAR Sardegna condivide i dubbi sollevati dal TAR Lazio: violazione dei principi fondamentali in materia di energia rinnovabile e riserva di procedimento amministrativo
Il richiamo alla giurisprudenza costituzionale
L’ordinanza ribadisce un principio già espresso dalla Corte Costituzionale: le Regioni non possono stabilire divieti generalizzati che paralizzano, a livello legislativo, l’attività autorizzativa degli impianti FER.
L’inidoneità di una determinata area non può che scaturire da un procedimento amministrativo puntuale, che consenta un bilanciamento in concreto tra gli interessi coinvolti, in primis quello alla tutela dell’ambiente e quello allo sviluppo sostenibile.
Inoltre, la previsione regionale che attribuisce efficacia immediata al divieto di realizzazione degli impianti nelle aree classificate come “non idonee” si pone in contrasto con il principio di legalità sostanziale e con il principio di integrazione delle tutele ambientali e climatiche di cui all’art. 11 del TFUE.
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