Impianti FER e aree non idonee: nuova questione alla Corte Costituzionale
Il TAR Sardegna condivide i dubbi sollevati dal TAR Lazio: violazione dei principi fondamentali in materia di energia rinnovabile e riserva di procedimento amministrativo
La questione di legittimità costituzionale
Sulla base di queste indicazioni, i giudici sardi hanno rimesso alla Corte Costituzionale la valutazione di conformità della legge regionale n. 20/2024 ai principi fondamentali in materia di energia, ambiente e libertà economica.
In particolare sono state dichiarate rilevanti e non manifestamente infondate, le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, 1, co. 1, lett. a) e commi 5 e 7, nonché dei relativi allegati A, B, C, D ed E, della Regione Autonoma della Sardegna n. 20/2024, per violazione degli artt. 3, 9, 11, 41, 97 e 117, co. 1 e 3, Cost., anche in relazione ai principi espressi dalla Direttiva (UE) 2018/2001 come modificata dalla Direttiva (UE) 2023/2413, e altresì degli articoli 3 e 4 della legge costituzionale n. 3/1948.
In attesa della decisione della Consulta, si delineano alcuni punti fermi:
- le Regioni non possono introdurre un divieto legislativo assoluto per le aree non idonee;
- la pianificazione deve rispettare i criteri tecnici e procedimentali stabiliti dal d.lgs. n. 199/2021 e dai decreti attuativi;
- l’inidoneità di un’area deve essere oggetto di valutazione istruttoria puntuale, non di preclusione normativa generalizzata;
- l’equilibrio tra tutela del paesaggio e sviluppo delle FER non può essere risolto ex lege, ma necessita di un procedimento amministrativo trasparente e bilanciato.
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