Autonomia regolamentare per i criteri di riparto
Il comma 1-ter assegna espressamente alle singole stazioni appaltanti ed enti concedenti la competenza per stabilire, nei limiti dei rispettivi ordinamenti:
- le modalità di ripartizione delle risorse;
- i criteri di erogazione degli incentivi, con particolare riguardo al personale dirigenziale.
A differenza del sistema previgente (D.Lgs. n. 50/2016), che demandava tutto alla contrattazione decentrata, il nuovo assetto consente a ciascun ente di adottare regolamenti interni più snelli e modulabili, ad esempio:
- attribuendo punteggi differenziati in base alla complessità delle attività tecniche;
- prevedendo meccanismi di decurtazione per ritardi o criticità progettuali;
- legando l’incentivo a parametri di qualità dell’affidamento (es. incidenza delle varianti).
Un modello più agile, ma che impone alle amministrazioni un presidio regolamentare chiaro e verificabile, per evitare contenziosi e garantire omogeneità nei trattamenti.