Incentivi tecnici, cosa cambia con la Legge n. 105/2025

Con le modifiche introdotte dal correttivo 2024 e dal Decreto Infrastrutture, cambia il sistema degli incentivi tecnici: nuovi beneficiari, obblighi informativi e criteri di riparto più flessibili.

di Gianluca Oreto - 22/07/2025

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Autonomia regolamentare per i criteri di riparto

Il comma 1-ter assegna espressamente alle singole stazioni appaltanti ed enti concedenti la competenza per stabilire, nei limiti dei rispettivi ordinamenti:

  • le modalità di ripartizione delle risorse;
  • i criteri di erogazione degli incentivi, con particolare riguardo al personale dirigenziale.

A differenza del sistema previgente (D.Lgs. n. 50/2016), che demandava tutto alla contrattazione decentrata, il nuovo assetto consente a ciascun ente di adottare regolamenti interni più snelli e modulabili, ad esempio:

  • attribuendo punteggi differenziati in base alla complessità delle attività tecniche;
  • prevedendo meccanismi di decurtazione per ritardi o criticità progettuali;
  • legando l’incentivo a parametri di qualità dell’affidamento (es. incidenza delle varianti).

Un modello più agile, ma che impone alle amministrazioni un presidio regolamentare chiaro e verificabile, per evitare contenziosi e garantire omogeneità nei trattamenti.

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