Un tema da sempre oggetto di modifiche e ripensamenti
La materia degli incentivi tecnici è da sempre oggetto di ripetuti interventi legislativi, a dimostrazione della sua delicatezza. Anche nel previgente Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 50/2016), l’art. 113 disciplinava gli incentivi in modo strutturato, ma con approccio differente.
Anzitutto, il sistema previgente escludeva il personale dirigenziale dalla corresponsione degli incentivi, oggi invece espressamente ammesso in deroga. Inoltre, la ripartizione del fondo avveniva in sede di contrattazione decentrata integrativa, mentre oggi viene affidata alla regolazione interna delle singole amministrazioni, semplificando la governance.
Restano invariati alcuni principi strutturali: l’incentivo resta pari a una quota non superiore al 2% dell’importo posto a base di gara, con una ripartizione 80/20 tra beneficiari diretti e investimenti in innovazione/formazione. Tuttavia, la nuova disciplina risulta più articolata, prevede limiti percentuali espliciti, obblighi di trasparenza e premialità legate all’adozione del BIM.