Incentivi funzioni tecniche: il MIT sull’applicabilità alle società in house

Il MIT (parere n. 3707/2025) chiarisce le condizioni per riconoscere gli incentivi alle funzioni tecniche previsti dall’art. 45 del Codice dei contratti anche al personale delle società in house

di Redazione tecnica - 06/10/2025

Conclusioni operative

Il chiarimento del MIT è netto: gli incentivi alle funzioni tecniche possono essere riconosciuti anche al personale delle società in house, ma solo se queste operano come stazioni appaltanti in procedure di affidamento a terzi. Restano esclusi i casi di autoproduzione, in cui la società agisce come parte interna dell’ente controllante.

Ne discende che, per operare correttamente, le amministrazioni devono:

  • delimitare chiaramente i casi in cui il personale della società in house è coinvolto in procedure di gara, regolando con appositi disciplinari i criteri di corresponsione;
  • rispettare i limiti di accantonamento fissati dall’art. 45 e le modalità di riparto previste;
  • evitare in ogni caso forme di doppia remunerazione, che rappresenterebbero un utilizzo improprio delle risorse.

In definitiva, il parere conferma l’applicabilità degli incentivi anche alle società partecipate, ma ricorda che la loro erogazione è strettamente vincolata al principio del risultato e alla necessità di ricorrere al mercato.

© Riproduzione riservata