Materiali non conformi: rischi e responsabilità nei cantieri Superbonus
Cosa fare se il calcestruzzo non rispetta i requisiti richiesti e come tutelarsi tra scadenze e possibili contenziosi.
Ho terminato nel settembre 2024 la demolizione e ricostruzione del mio edificio usufruendo del Superbonus. Una parte dei lavori è stata agevolata con l’aliquota del 110% (entro il 31 dicembre 2023), mentre la restante con quella del 70%.
Durante il collaudo, svolto a ottobre, è però emerso che il calcestruzzo impiegato per un solaio non rispetta la classe di resistenza prevista: invece di una C30/35, le prove a compressione hanno restituito valori inferiori a 300 kg/cm².
Di conseguenza i lavori si sono fermati, il titolo edilizio è in prossimità di scadenza e ho dubbi sulla sicurezza dell’edificio e sulle eventuali responsabilità. Vorrei inoltre capire se il calcestruzzo presenta soltanto un deficit di resistenza o anche altre carenze, come un dosaggio insufficiente di cemento.
Come posso tutelarmi in questa situazione?
L’esperto risponde
Il caso esposto dal lettore è, purtroppo, emblematico di un fenomeno tutt’altro che isolato, che intreccia aspetti strutturali, edilizi, legali e fiscali.
Vediamo, per ordine, i principali punti critici e le possibili vie d’uscita.
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