I dati del report
L’importo totale degli appalti si è attestato a 102,7 miliardi di euro, con una diminuzione del 3% rispetto ai 105,9 miliardi dello stesso periodo del 2023. In termini di numerosità, si rileva un incremento delle procedure che hanno raggiunto le 100.032 (+7,1% rispetto al quadrimestre precedente).
Andamento per tipologia di contratto
Le forniture hanno registrato una crescita del valore complessivo (+28%) a fronte di una diminuzione del numero delle procedure (-12,8%). Si tratta di un effetto legato alla presenza di gare di importo medio più elevato, riflettendo una maggiore centralizzazione e la concentrazione di contratti strategici, come le forniture digitali e i sistemi di mobilità.
I lavori hanno subito una contrazione sia in valore (-18,2%) che in numero (-4,9%), tornando su livelli simili a quelli del biennio 2020-2021. La flessione degli appalti di lavori, in parte dovuta al ridimensionamento degli investimenti straordinari degli anni precedenti, evidenzia l’esigenza di consolidare la fase progettuale e di rafforzare la capacità programmatoria delle stazioni appaltanti, anche in relazione agli obiettivi PNRR.
I servizi hanno mostrato una diminuzione del valore complessivo (-18,6%) nonostante un leggero aumento della numerosità delle procedure (+4,2%). Il calo è riconducibile al venir meno di appalti di importo straordinario banditi nel 2023, in particolare nel trasporto ferroviario e nei servizi cloud.
Modalità di scelta del contraente
L’andamento disomogeneo delle procedure, con un deciso aumento delle procedure ristrette e una contrazione degli affidamenti diretti, testimonia un progressivo adeguamento al nuovo Codice e l’esigenza di garantire trasparenza e concorrenza, in linea con il principio dell’accesso al mercato (art. 3 D.Lgs. n. 36/2023).
Questi i dati nello specifico:
- Le procedure negoziate senza bando hanno segnato un incremento dell’importo complessivo (+32,8%) e un calo della numerosità (-14,7%), con alcune gare di importo particolarmente rilevante.
- Crescono le procedure ristrette, registrando il segno positivo sia in valore (+24%) che in numero (+11,5%).
- Gli affidamenti diretti si sono ridotti drasticamente in termini di importo (-52%), anche per effetto del venir meno di una maxi concessione ferroviaria del 2023.
- Contrastanti invece i valori sulle procedure aperte, che aumentano in numero (+22,5%) ma con una flessione del valore (-11,4%).
- Infine, le procedure negoziate previa pubblicazione del bando sono aumentate del +378,6% in numero, con valori complessivi stabili.
Il confronto con il quadrimestre precedente
Rispetto al periodo maggio-agosto 2024, emerge un aumento delle procedure in tutti i settori: lavori (+13,8%), servizi (+7,8%), forniture (+1,6%). Tuttavia, il valore complessivo risulta in calo (-9,1%), con un incremento significativo per i lavori (+39,3%) e una contrazione per servizi (-34,7%) e forniture (-4,6%).
La ripartizione dell’importo totale (102,7 miliardi) vede le forniture al primo posto (43,7%), seguite dai lavori (27,1%) e dai servizi (29,2%).
Il quadro complessivo, pur evidenziando un ridimensionamento dei volumi rispetto ai picchi del 2023, conferma un mercato in fase di riassetto, che richiederà nei prossimi mesi un costante monitoraggio tecnico e un elevato livello di capacità amministrativa e progettuale.