Mercato immobiliare, il 2026 parte in crescita: più compravendite, mutui e terreni scambiati

Le statistiche OMI del primo trimestre 2026 confermano la crescita del mercato immobiliare: aumentano compravendite, mutui, immobili non residenziali e terreni.

di Redazione tecnica - 11/06/2026

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Il mercato immobiliare italiano apre il 2026 con il segno positivo. Nel primo trimestre dell'anno sono state compravendute 179.654 abitazioni, con un incremento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

I dati emergono dalle statistiche trimestrali pubblicate dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate, che fotografano l'andamento delle compravendite residenziali, non residenziali e dei terreni nei primi tre mesi del 2026, registrando una crescita, con valori non uniformi, in tutte le aree del Paese.

Mercato immobiliare italiano: positivo il primo trimestre 2026

Nei primi tre mesi dell’anno il mercato delle abitazioni ha registrato una crescita diffusa sia nei comuni capoluogo (+4,1%) sia nei comuni non capoluogo (+4,6%).

Gli incrementi più consistenti si osservano nel Nord Ovest e nel Sud, entrambe le aree in aumento del 5,1%, seguite dalle Isole (+4,8%), dal Centro (+4,6%) e dal Nord Est (+2,2%).

Complessivamente sono state scambiate quasi 180 mila abitazioni, per una superficie residenziale che supera i 19 milioni di metri quadrati, anch'essa in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Uno degli elementi più significativi emersi dalle rilevazioni OMI riguarda il ritorno del credito immobiliare. La quota di acquisti effettuati da persone fisiche con ricorso al mutuo ipotecario sale infatti al 47,8% del totale, in aumento rispetto al trimestre precedente.

Parallelamente cresce anche il capitale finanziato, che raggiunge 11,5 miliardi di euro, oltre 1,1 miliardi in più rispetto al primo trimestre del 2025. In lieve aumento anche la quota di acquisti effettuati con le agevolazioni prima casa, che raggiunge il 72,7% del totale delle compravendite residenziali.

Particolarmente dinamico il segmento delle abitazioni di nuova costruzione. Nel primo trimestre del 2026 sono state compravendute 10.835 abitazioni nuove, con una crescita del 14,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un incremento nettamente superiore a quello registrato dall'intero mercato residenziale.

Nonostante la crescita, il nuovo continua a rappresentare una quota limitata del mercato: le abitazioni di nuova costruzione incidono infatti per il 6% delle compravendite complessive.

Compravendite nelle grandi città: Torino, Milano e Roma trainano la crescita

Le otto principali città italiane mostrano un andamento complessivamente migliore rispetto alla media nazionale, con una crescita delle compravendite pari al 6,1%.

Gli incrementi più elevati si registrano a Torino (+9,2%), seguita da Genova (+8,7%) e Milano (+7,1%). Positivi anche i risultati di Palermo (+6,6%), Napoli (+5,3%) e Roma (+5,1%). L'unica eccezione è Firenze, dove gli scambi diminuiscono del 2,9%.

Roma si distingue per la quota più elevata di acquisti effettuati con l'agevolazione "prima casa", pari all'85,7%, mentre Milano mantiene il primato per le nuove costruzioni, che rappresentano l'11,6% delle compravendite cittadine.

Locazioni residenziali: contratti stabili e canoni in aumento nel 2026

Nel primo trimestre del 2026 sono stati registrati 262.248 nuovi contratti di locazione residenziale, in lieve aumento (+0,3%) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Più sostenuta la crescita dei canoni, che raggiungono complessivamente 1,77 miliardi di euro, con un incremento del 4,1% su base annua.

L'andamento del mercato degli affitti continua a essere influenzato dalla crescita dei contratti agevolati, sia di lunga durata sia transitori, mentre prosegue la flessione dei contratti ordinari di lungo periodo.

Nelle due principali città italiane il mercato delle locazioni mantiene un andamento positivo. A Roma i nuovi contratti crescono del 7,4%, mentre a Milano l'aumento è dell'1%. In entrambe le città risultano in crescita anche i canoni annui complessivamente pattuiti.

Immobili non residenziali in crescita: bene uffici, depositi e autorimesse

Segnali positivi arrivano anche dal comparto non abitativo, ambito nel quale, nel corso del primo trimestre del 2026 sono stati scambiati oltre 58 mila immobili non residenziali, con una crescita complessiva dell'1,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A trainare il mercato è soprattutto il settore terziario-commerciale, che registra un incremento del 2,1%, sostenuto dai depositi commerciali e dalle autorimesse (+4,7%) e dagli uffici (+1,2%). Andamento opposto per i negozi, che evidenziano una flessione del 2,1%, e per il comparto produttivo, che arretra del 5,7%.

Prosegue invece la crescita del settore agricolo, che registra un aumento delle compravendite pari al 6,2%.

Dinamiche differenziate per il mercato degli uffici nelle grandi città, con forti incrementi a Roma, Milano e Genova, mentre il comparto dei negozi evidenzia risultati positivi nella maggior parte dei principali centri urbani.

Mercato dei terreni in espansione: crescono agricoli ed edificabili

Segno positivo anche per il mercato dei terreni, con oltre 35 mila ettari di terreni compravenduti nei primi tre mesi del 2026, circa 600 ettari in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con una crescita complessiva dell'1,6%.

A sostenere il risultato sono soprattutto il Sud (+6,6%) e le Isole (+5,2%), mentre il Nord Ovest (-2,5%) e il Centro (-5,2%) mostrano una dinamica negativa. Il comparto agricolo continua a rappresentare la quota prevalente del mercato, con oltre il 95% delle superfici scambiate e una crescita dell'1,8%.

Infine, ancora più sostenuto l'andamento dei terreni edificabili, che registrano un incremento del 5,5% a livello nazionale. Il dato più significativo emerge nel Centro Italia, dove le superfici compravendute crescono di oltre il 30% rispetto al primo trimestre del 2025.

Il primo trimestre del 2026 conferma dunque un mercato immobiliare in crescita, sostenuto dall'aumento delle compravendite residenziali, dal ritorno del credito immobiliare, dalla dinamica positiva del comparto non residenziale e dal buon andamento del mercato fondiario.

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